Il Festival Donizetti Opera 2026 a Bergamo presenta un programma eccezionale con una prima assoluta, un'opera rara e un omaggio a Gianandrea Gavazzeni. L'evento si svolgerà dal 13 al 29 novembre.
Donizetti Opera 2026: Programma Ricco a Bergamo
La città di Bergamo si prepara ad accogliere l'undicesima edizione del prestigioso Festival Donizetti Opera. L'evento, in programma dal 13 al 29 novembre 2026, celebrerà il celebre compositore originario della città. Quest'anno il festival assume un significato speciale, commemorando il trentennale della scomparsa del maestro Gianandrea Gavazzeni. Gavazzeni, anch'egli bergamasco, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama musicale internazionale.
Il programma è stato svelato ufficialmente presso il Teatro alla Scala di Milano. La presentazione è stata curata dal direttore artistico e musicale, Riccardo Frizza. Al suo fianco erano presenti Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti, e Massimo Boffelli, direttore generale. L'evento autunnale promette di animare la città con una serie di rappresentazioni di alto profilo.
Saranno proposti tre nuovi allestimenti, distribuiti su tre weekend consecutivi. Le rappresentazioni si terranno presso il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale. La scelta delle opere mira a valorizzare la produzione meno conosciuta di Gaetano Donizetti. Si tratta di un'occasione unica per il pubblico di scoprire gemme musicali.
Tre Opere Inedite e una Prima Assoluta
Il Teatro Donizetti ospiterà due delle opere in cartellone. Il 13, 21 e 29 novembre andrà in scena 'L'esule di Roma'. Quest'ultima data, il 29 novembre, coincide con la nascita di Donizetti nel 1797. L'opera comica 'Le convenienze ed inconvenienze teatrali' sarà presentata il 15, 20 e 28 novembre. Entrambe le opere sono poco eseguite e rappresentano un'importante riscoperta.
Presso il Teatro Sociale, situato nella suggestiva Città Alta, verrà proposta 'Alahor in Granata'. Le rappresentazioni sono previste per il 14, 22 e 27 novembre. Quest'opera, composta originariamente nel 1826, sarà eseguita nell'edizione critica curata da Edoardo Cavalli. La sua redazione è stata possibile grazie all'identificazione della partitura autografa.
La partitura originale è stata ritrovata nel 2023 presso la biblioteca del Conservatorio 'A. Scarlatti' di Palermo. Questo ritrovamento ha permesso di realizzare un'edizione critica fedele all'intento originale del compositore. Si tratta di una vera e propria prima assoluta per le riprese moderne. Le esecuzioni precedenti si basavano su una versione successiva del 1830, modificata per le scene.
Omaggio a Gianandrea Gavazzeni e Artisti di Rilievo
Riccardo Frizza ha sottolineato l'importanza della dedica a Gianandrea Gavazzeni. «Abbiamo voluto dedicare questa edizione del festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della sua scomparsa», ha dichiarato Frizza. «È un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia musicale di Bergamo e dell'intera scena lirica internazionale».
Il direttore artistico ha evidenziato il profilo internazionale del cartellone. Numerosi artisti di fama mondiale parteciperanno al festival. Tra questi, la regista Katharina Thoma per 'L'esule di Roma'. Il tenore Sergey Romanovsky sarà tra i protagonisti di quest'opera. Il baritono Grisha Martirosyan interpreterà Alahor in 'Alahor in Granata'.
Il soprano Mira Alkhovik debutterà in Italia proprio al festival. Interpreterà il ruolo di Zobeida in 'Alahor in Granata'. La sua presenza arricchisce ulteriormente il cast internazionale. La scelta degli artisti conferma l'ambizione del festival di raggiungere i massimi standard qualitativi.
Antonino Fogliani tornerà a Bergamo per dirigere l'Orchestra Donizetti Opera. La sua presenza sul podio è garanzia di un'esecuzione di altissimo livello. Tra le altre voci di spicco, il basso-baritono Luca Pisaroni. Il tenore Dave Monaco, vincitore dell'ultimo concorso Operalia, sarà presente. Anche il basso-baritono Paolo Bordogna parteciperà attivamente.
Paolo Bordogna avrà un ruolo particolare. Sarà mentore degli allievi della 'Bottega Donizetti' durante le prove e le rappresentazioni de 'Le convenienze ed inconvenienze teatrali'. Questo progetto formativo mira a tramandare il repertorio donizettiano alle nuove generazioni di artisti. La 'Bottega Donizetti' è un'iniziativa fondamentale per la conservazione della tradizione operistica.
Orchestre e Coro: Eccellenze Musicali
Le compagini orchestrali impegnate nel festival saranno l'Orchestra Donizetti Opera e l'orchestra 'Gli Originali'. Entrambe sono rinomate per la loro eccellenza nell'esecuzione del repertorio operistico. La loro partecipazione garantisce un elevato standard musicale per tutte le rappresentazioni.
Un'altra importante partecipazione è quella del Coro dell'Accademia Teatro alla Scala. La presenza di questo prestigioso coro sottolinea ulteriormente la caratura internazionale dell'evento. Il coro milanese è noto per la sua versatilità e la sua impeccabile tecnica vocale. La sua interpretazione arricchirà le scene corali delle opere in programma.
Il Festival Donizetti Opera 2026 si conferma come un appuntamento imperdibile per gli amanti dell'opera lirica. La combinazione di opere rare, una prima assoluta e un omaggio a figure storiche come Gavazzeni rende questa edizione particolarmente attesa. Bergamo si conferma così capitale della musica donizettiana.
La Fondazione Teatro Donizetti ha lavorato intensamente per garantire la riuscita dell'evento. La collaborazione con artisti, musicisti e istituzioni è stata fondamentale. L'obiettivo è quello di promuovere la figura di Gaetano Donizetti e la sua eredità musicale. Il festival contribuisce anche alla valorizzazione culturale del territorio bergamasco.
Le opere scelte, 'L'esule di Roma', 'Le convenienze ed inconvenienze teatrali' e 'Alahor in Granata', offrono uno spaccato interessante della produzione donizettiana. Permettono di esplorare generi e stili diversi all'interno della sua vasta produzione. La prima assoluta di 'Alahor in Granata' nell'edizione critica è un evento di portata storica.
L'edizione critica di Edoardo Cavalli rappresenta un lavoro filologico di grande importanza. Permette di ascoltare l'opera come Donizetti l'aveva concepita, liberata dalle successive modifiche. Questo approccio rigoroso è un tratto distintivo del Festival Donizetti Opera, sempre attento alla fedeltà storica ed esecutiva.
La presenza di giovani talenti, come Mira Alkhovik e Dave Monaco, accanto ad artisti affermati come Luca Pisaroni e Paolo Bordogna, crea un interessante mix generazionale. La 'Bottega Donizetti' gioca un ruolo cruciale in questo senso, formando la nuova generazione di interpreti.
Il festival non è solo un evento musicale, ma anche un'occasione per riscoprire la città di Bergamo. Le rappresentazioni nei teatri storici, come il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale, aggiungono un valore scenografico e culturale unico. La Città Alta, in particolare, offre uno scenario suggestivo per le serate d'opera.
La Fondazione Teatro Donizetti, con il supporto del Comune di Bergamo e della Regione Lombardia, si impegna a rendere il festival un evento di risonanza internazionale. L'obiettivo è attrarre appassionati da tutto il mondo. La promozione della cultura e del turismo attraverso la musica è una strategia vincente.
Le celebrazioni per il trentennale della scomparsa di Gianandrea Gavazzeni aggiungono un ulteriore livello di profondità all'evento. Gavazzeni è stato un direttore d'orchestra di fama mondiale, noto per le sue interpretazioni del repertorio italiano, in particolare di Donizetti e Verdi. Il suo legame con Bergamo era profondo.
Il Festival Donizetti Opera 2026 si preannuncia come un successo. La combinazione di un programma ambizioso, artisti di calibro internazionale e un omaggio a figure storiche promette un'edizione memorabile. Bergamo si prepara a vivere un autunno all'insegna della grande musica lirica.