Covid, archiviata inchiesta su morti in Rsa a Bergamo
Indagine su decessi Covid in Rsa
La Procura di Bergamo ha disposto l'archiviazione di un'indagine avviata a seguito di 32 denunce presentate da familiari di anziani deceduti in una Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa) durante la prima ondata della pandemia di Covid-19. L'inchiesta, inizialmente a carico di ignoti, mirava a chiarire eventuali responsabilità per i numerosi decessi avvenuti nella struttura.
Nonostante l'opposizione di quattro famiglie, che avevano richiesto ulteriori approfondimenti e audizioni, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha confermato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. La decisione è stata comunicata al pubblico ministero, che aveva originariamente aperto il fascicolo.
Nessuna negligenza dei sanitari
Le motivazioni alla base della decisione giudiziaria escludono categoricamente profili di negligenza da parte del personale sanitario. Il GIP ha fatto riferimento alle valutazioni dei consulenti tecnici del pubblico ministero, i quali hanno analizzato le condotte terapeutiche e assistenziali tenute nei confronti dei residenti.
I consulenti hanno evidenziato come le azioni intraprese dai sanitari fossero coerenti con le circostanze eccezionali del periodo. È stata sottolineata la fragilità preesistente delle condizioni di salute degli anziani ospiti della Rsa e il contesto pandemico generalizzato, caratterizzato dalla saturazione dei sistemi ospedalieri.
Contesto pandemico e fragilità degli ospiti
Il giudice ha specificato che, alla luce delle condizioni fisiche degli ospiti e del quadro ambientale critico, non sono ravvisabili nessi causali diretti tra le condotte degli operatori e i decessi per omicidio o lesioni colpose. La situazione emergenziale del marzo 2020, che vide Bergamo e la sua provincia tra le aree più colpite in Europa con un drastico aumento della mortalità, ha rappresentato un fattore determinante nell'analisi dei fatti.
La provincia di Bergamo registrò un incremento di decessi del 61,9% rispetto alla media dei quattro anni precedenti, testimoniando la virulenza del virus e l'impatto devastante sulla popolazione, in particolare quella più anziana e fragile. L'inchiesta mirava a fare chiarezza su questa tragica congiuntura.