Cronaca

Bertolaso: «Lombardia pronta a ogni emergenza»

18 marzo 2026, 17:15 3 min di lettura
Bertolaso: «Lombardia pronta a ogni emergenza» Immagine generata con AI Bergamo
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Lombardia preparata alle crisi sanitarie

Nel giorno dedicato alla memoria delle vittime del Covid-19, da Bergamo giunge un messaggio di prontezza e preparazione. Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha sottolineato come il sistema sanitario regionale sia oggi in grado di fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza.

Bertolaso ha evidenziato l'esistenza di un sistema di sorveglianza straordinario in Lombardia, che garantisce tranquillità e una chiara definizione delle azioni da intraprendere in caso di rischio per la popolazione. Questa preparazione è considerata fondamentale in un contesto globale segnato da instabilità e nuove minacce.

Sicurezza sanitaria oltre i virus

La crescente circolazione di patogeni a livello mondiale impone una vigilanza costante non solo sui virus, ma su un più ampio spettro di pericoli. L'assessore ha infatti allargato il concetto di emergenza sanitaria anche alle conseguenze derivanti da conflitti internazionali.

«La situazione non proprio di pace a livello mondiale ci impone di preoccuparci di eventuali conseguenze che possono toccare il nostro Paese, anche da un punto di vista delle guerre», ha dichiarato Bertolaso. Ha poi ribadito con forza la capacità della Lombardia di reagire a scenari complessi, grazie ai mezzi e alle strutture a disposizione.

La lezione del Covid e la critica alla gestione passata

Tornando all'inizio della pandemia, Bertolaso ha espresso una critica velata alla gestione dell'emergenza tra gennaio e febbraio 2020. Secondo l'assessore, ci fu un divario tra l'allerta formale e la reale capacità organizzativa del Paese.

«La dichiarazione dello stato di emergenza è del 31 gennaio 2020, e abbiamo sentito dagli addetti ai lavori che a fine febbraio non eravamo affatto preparati a gestire quella pandemia», ha affermato. Ha inoltre posto un interrogativo retorico sull'efficacia di una mobilitazione nazionale anticipata, se poi non seguita da un'adeguata preparazione organizzativa.

Bertolaso ha poi elencato le misure che, a suo dire, avrebbero potuto fare la differenza: l'organizzazione anticipata di terapie intensive, la disponibilità di maggiori scorte di ossigeno, mascherine e camici. Ha anche menzionato messaggi personali inviati a responsabili di governo nel febbraio 2020, con suggerimenti per l'allestimento di centri di rianimazione e l'adozione di protezioni individuali.

Memoria e impegno concreto per il futuro

Anche Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia, ha voluto ricordare le vittime del Covid-19, definendo la pandemia una delle pagine più dolorose della storia recente. La Lombardia, e in particolare Bergamo, sono state tra le aree più colpite, e il ricordo di quelle immagini e di quel dolore impone un impegno concreto.

Magoni ha citato la realizzazione dell'ospedale da campo alla Fiera di Bergamo come simbolo della capacità di reazione e solidarietà del territorio. Ha sottolineato come il tributo più autentico alle vittime sia il continuo rafforzamento dei sistemi sanitari, gli investimenti nella ricerca e nella prevenzione.

L'eurodeputata ha concluso rimarcando la gratitudine verso medici, infermieri, operatori sanitari, volontari e forze dell'ordine, e l'importanza di trasformare la memoria in politiche future capaci di proteggere meglio i cittadini europei da nuove crisi sanitarie.

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