Due malviventi armati hanno tentato una rapina in una villa di Bergamo, aggredendo il personale domestico nel tentativo di trovare una cassaforte inesistente. La polizia sta indagando sull'accaduto.
Tentativo di furto in abitazione privata
Un grave episodio di cronaca si è verificato in una residenza privata situata in via dello Statuto, a Bergamo. L'obiettivo dei malviventi era un'abitazione appartenente a un noto imprenditore locale.
I fatti sono accaduti durante la serata di sabato. Due individui, con il volto celato da maschere e equipaggiati con armi da fuoco, hanno fatto irruzione nell'immobile. Indossavano anche indumenti protettivi, specificamente giubbotti antiproiettile, suggerendo una pianificazione accurata dell'azione.
Aggressione al personale domestico
Una volta all'interno, i rapinatori hanno iniziato a perlustrare meticolosamente le varie stanze. La loro ricerca era focalizzata sull'individuazione di una cassaforte, che credevano fosse presente nell'abitazione. Durante la loro attività predatoria, si sono imbattuti nei tre membri del personale di servizio.
Le vittime sono un nucleo familiare di origine boliviana: una coppia di circa sessant'anni e il loro figlio di circa trent'anni. Questi dipendenti lavorano per l'imprenditore da diversi anni. Al momento dell'irruzione, il proprietario della villa non era presente in casa.
I malviventi hanno reagito con violenza all'incontro inaspettato. Hanno aggredito i domestici con calci e pugni. Il figlio trentenne ha riportato ferite significative al volto. È stato necessario il suo trasporto presso una struttura ospedaliera per ricevere le cure necessarie.
Indagini della polizia e fuga dei malviventi
Le forze dell'ordine sono state prontamente allertate e sono intervenute sul luogo dell'aggressione. Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile e alla Scientifica della polizia, incaricate di raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l'accaduto e identificare i responsabili.
Le ricerche dei rapinatori si sono rivelate infruttuose. Dalle prime ricostruzioni, sembra che nell'abitazione non fosse presente alcuna cassaforte. Questa scoperta ha probabilmente spinto i malviventi a desistere dal loro piano e a interrompere l'azione.
I due individui sono stati costretti a fuggire senza aver portato a termine il colpo. La loro fuga è avvenuta a bordo di un'automobile di grossa cilindrata, allontanandosi rapidamente dalla zona. Le autorità stanno ora analizzando le testimonianze e cercando eventuali telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso la fuga.