Bergamo: Sgombero box occupati, trovati letti e lavatrici
Controllo box abusivi a Bergamo
Un'operazione congiunta di Polizia di Stato, Digos e Carabinieri ha interessato nella giornata di ieri, 13 marzo 2026, i 145 box situati in via Rovelli, nel quartiere Boccaleone di Bergamo. L'intervento, richiesto dai residenti esasperati, mirava a contrastare le occupazioni abusive e l'uso improprio degli spazi di proprietà di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio.
Il sopralluogo ha permesso di verificare ogni singolo garage. Alcuni dei box, risultati sfitti, sono stati aperti per accertare eventuali presenze o utilizzi non autorizzati. L'obiettivo era ripristinare la legalità e garantire maggiore sicurezza nell'area residenziale, da tempo teatro di episodi di degrado.
Scoperta occupazione abusiva nei garage
Durante le verifiche, è stata sorpresa una persona che dormiva all'interno di uno dei box. L'individuo è stato immediatamente accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito. In altri tre locali sono stati rinvenuti materassi e reti da letto, chiari indizi di permanenza prolungata.
Sono stati inoltre trovati diversi materiali abbandonati e tre autovetture non più in uso. In totale, si stima che una ventina di box necessitino di essere liberati e ripuliti dai materiali accumulati e dalle presenze abusive.
Intervento di ripristino e sicurezza
A seguito del sopralluogo, sono stati presi accordi con Aler per procedere allo sgombero delle masserizie, alla pulizia dei corselli e dei locali tecnici. Verrà inoltre rimossa la spazzatura accumulata sopra i box, per consentire la successiva messa in sicurezza dell'intera area.
Il presidente di Aler, Corrado Zambelli, ha ringraziato le forze dell'ordine per la collaborazione, sottolineando l'importanza di queste operazioni per riportare ordine e tutelare gli inquilini regolari. Ha precisato che l'intervento era stato pianificato da tempo, richiedendo un'attenta organizzazione.
Prospettive future e richieste dei residenti
Parallelamente, Aler sta studiando un progetto per razionalizzare l'uso dei box, accorpando i locatari su un unico piano. Questo permetterebbe di chiudere le aree meno utilizzate, migliorando il controllo e la sicurezza complessiva del complesso residenziale.
I residenti del quartiere avevano più volte segnalato situazioni di insicurezza e degrado, chiedendo interventi decisi. Alcuni hanno denunciato episodi di aggressione, come quello subito da un'inquilina che si era lamentata della presenza di persone nei garage. La zona era diventata anche luogo di ritrovo per giovani e teatro di risse.