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Innovazione Cardiologica a Bergamo

L'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha segnato una pietra miliare nella lotta alla morte cardiaca improvvisa. Nella giornata di lunedì 30 marzo 2026, sono stati effettuati i primi due impianti in Italia di un innovativo elettrocatetere transvenoso da defibrillazione, tra i primi al mondo.

Il dispositivo, recentemente approvato in Europa, è stato impiantato su due giovani adulti identificati come ad alto rischio di sviluppare aritmie potenzialmente fatali. Questo intervento pionieristico apre nuove frontiere nel trattamento preventivo delle patologie cardiache.

Prevenire la Morte Cardiaca Improvvisa

La morte cardiaca improvvisa rappresenta una delle principali cause di decesso a livello globale, con circa 400.000 casi registrati annualmente in Europa. Questa condizione, spesso causata da aritmie ventricolari, può condurre alla morte in pochi minuti se non trattata tempestivamente con una defibrillazione.

La sopravvivenza in assenza di un intervento rapido è inferiore al 10%, sottolineando l'urgenza e l'importanza di tecnologie avanzate per la prevenzione e il trattamento. Il nuovo elettrocatetere mira a migliorare significativamente questi esiti.

Tecnologia Miniaturizzata per Maggiore Sicurezza

Il nuovo elettrocatetere si distingue per le sue dimensioni estremamente ridotte, con un diametro di soli 1,5 millimetri. Questa miniaturizzazione non solo facilita l'impianto, ma contribuisce anche a ridurre il rischio di complicanze rispetto ai dispositivi tradizionali più ingombranti.

Il dispositivo è progettato per monitorare costantemente il ritmo cardiaco del paziente. In caso di rilevamento di aritmie pericolose, è in grado di erogare uno shock elettrico salvavita in modo automatico e preciso. La sua efficacia è stata confermata anche in studi clinici internazionali.

Bergamo Centro di Eccellenza nella Ricerca

L'ospedale Papa Giovanni XXIII si conferma un polo d'eccellenza nella ricerca cardiologica, essendo stato l'unico centro italiano partecipante allo studio clinico internazionale Leadr. Questo studio ha portato all'ottenimento della marcatura CE per il nuovo dispositivo nel 2026.

Paolo De Filippo, direttore dell'Unità di Elettrofisiologia, ha sottolineato come «questa tecnologia consenta trattamenti sempre più personalizzati». L'approvazione del dispositivo anche negli Stati Uniti per pazienti pediatrici dai 12 anni in su promette di estendere i benefici a una fascia d'età ancora più giovane.

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