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A Bergamo, il Duomo ha ospitato una solenne messa per le Forze Armate e di Polizia. L'evento, presieduto dal Vescovo Monsignor Francesco Beschi, ha preparato le autorità e il personale alla festività pasquale.

Messa Solenne in Duomo per Forze Armate e Polizia

La Cattedrale di Sant’Alessandro a Bergamo è stata teatro di un importante momento spirituale. Martedì 24 marzo 2026, alle ore 10:30, si è svolta una messa speciale. L'evento era dedicato alla preparazione della Pasqua. I destinatari erano le Forze Armate e le Forze di Polizia. Questo appuntamento è una tradizione consolidata. Rappresenta un'occasione di incontro e riflessione. È anche un momento per scambiarsi gli auguri. La celebrazione precede le imminenti festività pasquali.

La funzione religiosa è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Bergamo. Si tratta di Monsignor Francesco Beschi. Ha concelebrato con i cappellani militari. Questi ultimi sono in servizio presso le varie Forze Armate e di Polizia della provincia. La loro presenza sottolinea il legame tra la comunità religiosa e le istituzioni preposte alla sicurezza.

Significato della Pasqua e Servizio Istituzionale

Durante l'omelia, il Vescovo Beschi ha approfondito il significato della Pasqua. Ha evidenziato come essa celebri la redenzione umana. Questo avviene attraverso il mistero della resurrezione di Cristo. Il Vescovo ha citato le parole di Papa San Paolo VI. Ha ricordato l'insegnamento del Pontefice. Questo sottolineava che la storia non è un destino da subire passivamente. La storia è invece un campo di grazia. È un luogo dove costruire la «civiltà dell’amore».

Monsignor Beschi ha poi rivolto il suo pensiero al servizio svolto dalle forze dell'ordine. Ha definito il loro operato un «atto d’amore». Questo amore è rivolto verso il Paese. È rivolto verso i territori e, soprattutto, verso le persone. Il servizio si concretizza in una «prossimità concreta». Questa vicinanza è particolarmente importante. È fondamentale nei luoghi e nelle circostanze dove i pericoli e le fragilità sono maggiori. Il Vescovo ha ribadito la necessità di difendere i più deboli. Ha sottolineato l'importanza di tutelare la convivenza pacifica. Ha infine evidenziato il ruolo nel ristabilire l'ordine.

Presenze Istituzionali e Ringraziamenti Finali

Alla cerimonia religiosa hanno partecipato numerose personalità. Erano presenti il Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi. C'era anche l'Assessore Giacomo Angeloni. Non è mancato il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Sergio Cavalieri. Era presente anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, Maurizio Romanelli. Erano inoltre schierati i vertici delle Forze Armate e di Polizia. Una nutrita rappresentanza del personale, sia in servizio che in congedo, ha preso parte all'evento. La loro presenza testimonia l'importanza attribuita a questo momento di comunione spirituale.

Al termine della celebrazione, un momento di ringraziamento. Il Comandante dell’Accademia, Generale di Divisione Cosimo Di Gesù, ha preso la parola. A nome di tutte le rappresentanze presenti, ha espresso gratitudine a monsignor Francesco Beschi. Ha ringraziato il Vescovo per aver officiato la funzione religiosa. Ha poi formulato gli auguri per le imminenti festività pasquali. Questo gesto di cortesia ha suggellato l'unità di intenti e di spirito tra le istituzioni civili, militari e religiose.

Partecipazione dei Frequentatori dei Corsi

Un'ulteriore nota di partecipazione è stata data dalla presenza di una rappresentanza dei frequentatori dei Corsi di Accademia e Applicazione. Questo dimostra l'attenzione verso le nuove generazioni di ufficiali e quadri. La loro formazione include anche momenti di crescita spirituale e di comprensione del ruolo sociale delle istituzioni. La loro partecipazione rafforza il senso di appartenenza e di responsabilità. È un segnale di continuità con la tradizione e di impegno verso il futuro del servizio alla comunità.

La messa in preparazione della Pasqua per le Forze Armate e di Polizia a Bergamo si conferma un appuntamento cruciale. Non è solo un rito religioso. È un momento di coesione sociale. Rafforza il legame tra chi serve lo Stato e la comunità che protegge. La scelta del Duomo come sede amplifica la solennità dell'evento. La presenza del Vescovo e delle autorità civili e militari ne sottolinea il valore istituzionale e spirituale. La riflessione sul significato della Pasqua, legata al servizio e all'amore per il prossimo, offre spunti importanti. Questi spunti sono validi per chi opera in contesti delicati e di responsabilità.

L'evento, svoltosi in un clima di profonda serenità, ha offerto un'occasione preziosa. Ha permesso di riflettere sui valori fondamentali del servizio. Questi valori includono la dedizione, la giustizia e la carità. La preparazione alla Pasqua diventa così un percorso di rinnovamento interiore. Un percorso che si riflette nell'impegno quotidiano delle Forze Armate e di Polizia. La loro opera quotidiana a Bergamo e provincia è un pilastro per la sicurezza e il benessere dei cittadini. La cerimonia ha ribadito l'importanza di questi principi.

La presenza di una folta rappresentanza di personale in servizio e in congedo evidenzia il legame storico. Questo legame unisce le generazioni di servitori dello Stato. La condivisione di questo momento spirituale rafforza il senso di corpo. Promuove la solidarietà tra colleghi. È un modo per affrontare le sfide quotidiane con rinnovata forza morale. La Pasqua, con il suo messaggio di speranza e rinascita, offre un contesto ideale per questo tipo di riflessione. La celebrazione in Duomo ha amplificato questo messaggio.

La diocesi di Bergamo, attraverso il suo pastore Monsignor Beschi, ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza. È vicina alle istituzioni che garantiscono l'ordine e la sicurezza. Questo sostegno spirituale è fondamentale. Aiuta a sostenere il morale di chi opera in prima linea. La collaborazione tra Chiesa e Stato, in occasioni come questa, si manifesta in modo tangibile. È un esempio di come i valori spirituali possano informare e rafforzare l'azione civile e militare. L'evento si è concluso con un senso di unità e di proposito condiviso.

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