Cronaca

Bergamo: memoria e responsabilità per le vittime Covid

18 marzo 2026, 11:01 3 min di lettura
Bergamo: memoria e responsabilità per le vittime Covid Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Commemorazione vittime Covid a Bergamo

Bergamo, 18 marzo 2026 – La città di Bergamo si è riunita oggi per commemorare le vittime del Covid-19, a sei anni dalla fase più critica della pandemia. Le cerimonie, svoltesi in luoghi simbolo come il Cimitero Monumentale e il Bosco della Memoria, hanno voluto unire dolore, ricordo e un forte richiamo alla responsabilità collettiva.

L'appuntamento, fissato per il 18 marzo, è diventato un momento fondamentale per la comunità bergamasca, un'occasione per onorare chi non c'è più e per rinsaldare il senso di appartenenza.

Luoghi simbolo del ricordo e della riflessione

La giornata è iniziata presso il Cimitero Monumentale, dove gli studenti del liceo Mascheroni hanno letto una preghiera. La benedizione è stata impartita da monsignor Davide Pelucchi, Vicario generale della Diocesi, seguita dalla deposizione di una corona d'alloro in memoria delle vittime.

Nel Famedio, dopo l'esecuzione degli inni nazionali e interventi musicali del Quintetto Ottoni del Conservatorio Donizetti, si sono susseguiti i discorsi delle autorità. Il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha definito l'evento un «appuntamento con la nostra coscienza», sottolineando come la storia recente abbia segnato profondamente la comunità, ma evidenziando anche la capacità di reazione e la solidarietà dimostrate.

La sindaca Carnevali: «Fatto sociale totale»

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha definito la pandemia un «fatto sociale totale», un evento che ha inciso non solo sulla salute pubblica ma anche sul tessuto psicologico e relazionale, in particolare tra i più giovani. Ha rimarcato l'importanza di «fare memoria» come atto civile, trasformando l'esperienza vissuta in «responsabilità collettiva e vicinanza».

Carnevali ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la sanità pubblica, la prevenzione e la ricerca, senza dimenticare l'impatto sulle relazioni umane. Ha ricordato la risposta solidale della comunità bergamasca, invitando a non dimenticare ma a costruire una società più giusta e coesa.

Ministro Zangrillo: «Esempio di solidarietà»

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, presente alla commemorazione, ha definito l'evento un «monito» per le nuove generazioni. Ha evidenziato come la pandemia, pur essendo un'emergenza inaspettata, abbia fatto emergere una straordinaria capacità di unità e solidarietà, valori che devono essere preservati.

«Quello che è accaduto sei anni fa è un evento al quale non eravamo preparati però ci ha insegnato che di fronte a un’emergenza straordinaria c’è stata una capacità di essere uniti e di valorizzare la logica della solidarietà», ha dichiarato il ministro.

Le celebrazioni si sono concluse al Bosco della Memoria, con esibizioni musicali degli studenti dell'istituto Muzio, a simboleggiare la continuità della memoria tra le generazioni.

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