Cronaca

Bergamo: Marito accusato di omicidio, da ospedale a carcere

19 marzo 2026, 13:46 4 min di lettura
Bergamo: Marito accusato di omicidio, da ospedale a carcere Immagine generata con AI Bergamo
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A Bergamo, Vincenzo Dongellini, 49 anni, è stato trasferito in carcere dopo essere stato dimesso dall'ospedale. È accusato di aver ucciso la moglie Valentina Sarto, 41 anni, accoltellandola nella loro abitazione. L'uomo aveva tentato il suicidio dopo il delitto.

Femminicidio a Bergamo: la dinamica

La tragedia si è consumata mercoledì mattina nella casa della coppia a Bergamo. Vincenzo Dongellini ha aggredito la moglie Valentina Sarto con ripetuti colpi di coltello. Le ferite, localizzate alla schiena e al collo, sono state fatali per la donna di 41 anni.

Dopo l'aggressione, Dongellini avrebbe tentato il suicidio. Si sarebbe procurato ferite superficiali alle braccia, con l'intenzione dichiarata di togliersi la vita. Pare abbia anche ingerito candeggina, secondo quanto riferito ai soccorritori.

L'uomo, originario di Casalfiumanese (Imola), è attualmente disoccupato. In passato aveva avuto precedenti per truffa, risalenti a diversi anni fa. La notizia ha sconvolto la comunità di Bergamo.

Il trasferimento in carcere e le indagini

Dopo le prime cure e le valutazioni mediche presso l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Vincenzo Dongellini è stato dimesso nella mattinata di oggi, poco dopo le 11. Immediatamente, è stato trasferito al carcere di via Gleno a Bergamo.

Attualmente è detenuto con l'accusa formale di omicidio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Antonio Mele. L'uomo sarà presto interrogato dal magistrato.

Successivamente, è previsto anche un interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari (gip). Questo passaggio è fondamentale per formalizzare le accuse e raccogliere la versione dei fatti dell'indagato.

La vittima: Valentina Sarto

Valentina Sarto aveva 42 anni ed era originaria della provincia di Bologna. Lavorava presso il locale «Il Baretto», situato di fronte allo stadio New Balance Arena, casa dell'Atalanta. Il suo posto di lavoro era un noto punto di ritrovo per i tifosi della squadra.

La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile tra colleghi e conoscenti. La sua figura viene ricordata con affetto e sgomento per la tragica fine.

La relazione e la separazione

Valentina Sarto e Vincenzo Dongellini stavano insieme da circa dieci anni. Lui aveva un precedente matrimonio alle spalle, dal quale aveva avuto due figli ormai adulti. La coppia aveva deciso di sposarsi nel maggio del 2025, dopo un lungo periodo di convivenza.

Tuttavia, la relazione aveva iniziato a deteriorarsi. Valentina esprimeva il desiderio di interrompere il rapporto, sentendosi incapace di continuare a sostenere quella che descriveva come una relazione «sfilacciata» ed «esaurita».

Questo malessere ha portato a un aumento delle tensioni. Sono iniziati litigi sempre più frequenti e minacce. La situazione è precipitata nella notte tra lunedì e martedì, quando i vicini hanno udito urla provenienti dalla strada, segno di un violento diverbio tra i due.

L'amore per un altro uomo e le minacce

Da circa febbraio, Valentina Sarto aveva iniziato una relazione sentimentale con un altro uomo. Si era innamorata, e i due si erano conosciuti proprio nel locale dove lei lavorava, «Il Baretto». Questo nuovo sentimento sembra aver acuito le tensioni con il marito.

Le minacce da parte di Dongellini sarebbero proseguite. Secondo quanto emerso, lui era a conoscenza della nuova relazione della moglie. Questo dettaglio emerge anche da testimonianze raccolte e riportate in articoli correlati, che parlano di minacce e della consapevolezza dell'uomo riguardo all'infatuazione di Valentina per un altro.

La violenza è culminata nella tarda mattinata di mercoledì, quando Dongellini ha impugnato un coltello e si è scagliato contro la moglie, colpendola mortalmente in camera da letto. La scena del crimine è stata teatro di un atto di estrema violenza.

Il contesto del femminicidio

Questo tragico evento si inserisce nel più ampio e doloroso contesto dei femminicidi che continuano a colpire il nostro paese. La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha espresso parole di rabbia e impotenza di fronte a questi episodi, sottolineando però la necessità di non fermarsi nella lotta contro la violenza di genere.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. La comunità di Bergamo attende risposte e giustizia per Valentina Sarto, vittima di un femminicidio che lascia sgomento e dolore.

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