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Sanità territoriale potenziata a Bergamo

Bergamo si arricchisce di nuove strutture sanitarie. L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha recentemente inaugurato tre Case di Comunità e una Casa degli Adolescenti. Questi nuovi presidi mirano a rafforzare la rete di assistenza sul territorio.

Le strutture, gestite dall’Asst Papa Giovanni XXIII, ampliano l'offerta di servizi per i cittadini. Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle loro esigenze di salute mentale e disagio psicologico.

Casa di Comunità di Borgo Palazzo: un polo multifunzionale

La Casa di Comunità di Borgo Palazzo, operativa dal 2022, è già un punto di riferimento importante. Offre un'ampia gamma di servizi essenziali per la salute dei residenti.

Tra i servizi disponibili figurano il punto prelievi, il CUP per le prenotazioni, le vaccinazioni e gli screening sanitari. È presente anche un consultorio familiare e ambulatori specialistici.

La struttura garantisce inoltre cure domiciliari e assistenza infermieristica continua. Un Punto Unico di Accesso (PUA) facilita l'orientamento dei cittadini e l'integrazione tra i diversi servizi sanitari e sociosanitari.

La presenza medica è assicurata 24 ore su 24, mentre il personale infermieristico è disponibile 12 ore al giorno, sette giorni su sette. L'edificio, con una storia che risale alla fine dell'Ottocento, è stato completamente riqualificato.

Casa degli Adolescenti: supporto per i giovani

La nuova Casa degli Adolescenti è stata realizzata grazie al sostegno della famiglia Moscheni. È dedicata alla memoria di Tita e Aldo Moscheni.

La struttura si rivolge ai giovani tra i 12 e i 25 anni che affrontano difficoltà psicologiche o psichiatriche. Include anche il supporto per i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione.

L'approccio è integrato, combinando assistenza sanitaria, attività educative e supporto sociale. Sarà attivo un ambulatorio multidisciplinare per diagnosi e terapie.

È previsto anche un centro diurno con attività riabilitative, educative e laboratoriali. L'avvio completo dei servizi è programmato a partire dal 26 ottobre.

Casa di Comunità di via Garibaldi: servizi per 150.000 residenti

La Casa di Comunità di via Garibaldi, inaugurata il 31 marzo, serve un bacino di circa 150.000 residenti. Copre l'area di Bergamo e i comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica e Torre Boldone.

I servizi offerti includono punto prelievi, ambulatorio infermieristico e vaccinazioni. Sono disponibili anche consulenze psicologiche e ambulatori specialistici.

La struttura fornisce assistenza per le dipendenze. I lavori di riqualificazione del Padiglione Daina sono costati 2,8 milioni di euro. Di questi, 2,6 milioni provengono da fondi PNRR e 200.000 euro da risorse regionali.

Sono stati creati 14 nuovi ambulatori e migliorata l'efficienza energetica dell'edificio.

Casa di Comunità di via dei Ghirardelli: assistenza per 60.000 abitanti

La Casa di Comunità di via dei Ghirardelli, situata nel complesso del Sacro Cuore di Gesù, servirà i quartieri di Borgo Santa Caterina, Valtesse e Monterosso. L'utenza potenziale è di circa 60.000 abitanti.

L'intervento, finanziato da Regione Lombardia con 1,6 milioni di euro, ha permesso la riqualificazione dell'edificio. Sono stati realizzati otto ambulatori e aree dedicate ai servizi sociali.

Tra i servizi previsti figurano il punto prelievi, l'ambulatorio infermieristico e attività di prevenzione. L'attivazione completa è attesa entro novembre.

Bertolaso: «Sanità territoriale e giovani al centro»

L'assessore Bertolaso ha sottolineato l'importanza di queste strutture: «Le Case di Comunità sono una rete in crescita. È fondamentale far conoscere ai cittadini le opportunità che offrono».

«Non sono semplici poliambulatori, ma strutture capaci di garantire molti servizi diversi, dall’assistenza domiciliare al supporto psicologico», ha aggiunto.

«Vogliamo rafforzare la sanità territoriale, evitando che l’ospedale sia l’unica risposta ai bisogni di salute», ha spiegato Bertolaso.

«Siamo impegnati anche sulla salute mentale e sul disagio giovanile, che richiede risposte concrete e tempestive», ha affermato l'assessore.

«Abbiamo riorganizzato la rete degli interventi in emergenza in questo ambito, favorendo la collaborazione tra pronto soccorso, pediatri e neuropsichiatri infantili», ha concluso.

«Stiamo investendo risorse per assumere personale e potenziare i servizi sul territorio. L'apertura della Casa dell’Adolescente va proprio in questa direzione».

«La sanità deve essere pronta a intervenire quando il disagio diventa acuto, ma dobbiamo soprattutto riuscire ad arrivare prima, lavorando con famiglie e scuole per intercettare i segnali di difficoltà» ha aggiunto.