Bergamo: Blitz nei box occupati, sgomberati 145 spazi
Controllo Box Via Rovelli a Bergamo
Un'imponente operazione congiunta tra Polizia di Stato, Digos e Carabinieri ha avuto luogo a Bergamo, precisamente in via Rovelli nel quartiere Boccaleone. L'intervento, mirato a contrastare le occupazioni abusive e l'uso improprio degli spazi, ha interessato l'intero complesso di 145 box pertinenziali alle case popolari gestite da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio.
L'obiettivo era verificare la situazione dei garage, aprendo anche quelli non affittati per accertare eventuali occupazioni non autorizzate o la presenza di persone. L'azione delle forze dell'ordine risponde alle numerose segnalazioni dei residenti, esasperati da una situazione di degrado e insicurezza che perdurava da tempo.
Situazione Degrado e Occupazioni Abusive
Durante i controlli, è stata rinvenuta una persona che dormiva all'interno di uno dei box, successivamente condotta in Questura per gli accertamenti del caso. In altri tre locali sono stati trovati materassi e reti, chiari indicatori di permanenza prolungata.
Sono stati inoltre individuati diversi altri garage con materiale abbandonato e tre auto risultate prive di proprietario. Si stima che circa una ventina di box necessitino di essere liberati e ripuliti da occupanti e rifiuti.
Intervento Aler e Richieste Residenti
A seguito del sopralluogo, Aler ha preso accordi per procedere allo sgombero delle masserizie, alla pulizia dei corselli e dei locali tecnici, nonché alla rimozione dei materiali abbandonati. L'azienda si occuperà anche della messa in sicurezza degli spazi interessati.
Il presidente di Aler, Corrado Zambelli, ha ringraziato le forze dell'ordine per la collaborazione, sottolineando l'importanza di queste operazioni per ripristinare ordine e sicurezza negli immobili pubblici e tutelare gli inquilini regolari. Ha inoltre precisato che l'intervento era stato pianificato da tempo, richiedendo un'attenta organizzazione.
Parallelamente, Aler sta lavorando a un progetto per razionalizzare l'uso dei box, con l'obiettivo di ricollocare gli affittuari su un unico piano, chiudere le aree meno funzionali e migliorare il controllo generale del complesso.
I residenti del quartiere avevano già espresso la loro preoccupazione all'inizio del mese, denunciando episodi di aggressione e risse tra occupanti abusivi, oltre a un generale clima di paura e degrado. La loro richiesta era di un intervento deciso per ripristinare la legalità e garantire la sicurezza.