Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il trapper noto come Bello Figo, vero nome Paul Yeboah, è sotto processo a Bergamo. Viene accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza minorenne avvenuta nel gennaio 2023. L'artista respinge le accuse, mentre la difesa punta sul risarcimento e sulla pubblicazione di foto sui social.

Il trapper Bello Figo imputato a Bergamo

Il musicista **Paul Yeboah**, conosciuto artisticamente come **Bello Figo**, 33 anni, è comparso davanti al tribunale collegiale di **Bergamo**. L'artista, di origini ghanesi, è noto al pubblico più giovane per i suoi brani surreali e provocatori, diffusi principalmente su YouTube. La sua fama è legata a canzoni come "Non pago affitto" e "Pasta con tonno".

La sua presenza in aula è dovuta a un'accusa di violenza sessuale. I fatti contestati risalgono al gennaio del 2023. L'episodio sarebbe avvenuto presso il locale Vibe di **Treviolo**, in provincia di Bergamo. La presunta vittima è una ragazza che all'epoca dei fatti aveva appena 15 anni.

Le accuse della giovane al trapper

La ragazza, oggi maggiorenne, ha testimoniato ieri mattina davanti al pubblico ministero **Angeleri**. Ha raccontato di essere stata avvicinata da uno dei bodyguard del cantante. Questo sarebbe accaduto mentre si trovava con alcuni amici. Successivamente, sarebbe stata condotta nel camerino dell'artista. Un'altra ragazza era già presente.

L'episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023. La giovane era al locale per festeggiare un compleanno con amici. Dopo l'esibizione di Bello Figo, il trapper le avrebbe chiesto se desiderasse trascorrere del tempo con lui ("fare after"). La ragazza ha dichiarato di aver rifiutato.

Poco dopo, le sarebbe stata proposta l'idea di recarsi nel suo camerino. La giovane ha ammesso di aver dato una risposta vaga a questa proposta. Dopo aver rivelato la sua età, il bodyguard avrebbe pronunciato la frase «carne fresca», secondo quanto riportato dalla ragazza.

Presunti palpeggiamenti e foto sui social

Durante l'udienza, la giovane ha descritto come il trapper si sarebbe avvicinato. Le avrebbe toccato il fondoschiena, stringendolo per alcuni istanti. La quindicenne avrebbe tentato di lasciare il camerino. Tuttavia, sarebbe stata fermata dal bodyguard.

La ragazza ha riferito di aver potuto allontanarsi solo dopo aver salutato l'artista con un bacio sulla guancia. Questo gesto sarebbe stato richiesto dallo stesso Bello Figo. Nei giorni successivi, alcune fotografie pubblicate sui social media dall'artista avrebbero scatenato commenti negativi. Questi commenti avrebbero coinvolto sia la ragazza che l'altra giovane presente negli scatti.

La difesa di Bello Figo e la proposta di risarcimento

L'imputato, attraverso i suoi legali **Migale**, **Tarquini** e **Fontana**, respinge fermamente ogni addebito. La difesa ha proposto un risarcimento di 2.500 euro. Questa somma sarebbe intesa come compensazione per il danno morale subito a causa dei commenti online.

In una nota diffusa dagli avvocati, si legge che l'accusa riguarda un presunto "fugace palpeggiamento". Questo sarebbe avvenuto nel camerino dell'artista, dove era presente parte dello staff e la compagna dell'epoca. La difesa sottolinea che l'artista rigetta con forza queste affermazioni.

La nota legale evidenzia come, secondo la difesa, alla base della denuncia vi sia principalmente il disagio della persona offesa. Questo disagio sarebbe legato alla pubblicazione sui social di foto che la ritraevano nel camerino, seppur di spalle. L'udienza si è svolta ieri mattina presso il tribunale collegiale presieduto da **Nava**, con a latere le colleghe **Rillosi** e **Carandante**.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: