L'Atalanta si conferma un vivaio d'oro, piazzandosi al 14° posto mondiale per ricavi da cessione giocatori. Il settore giovanile nerazzurro ha generato quasi 300 milioni nell'ultimo decennio, dimostrando una straordinaria capacità di formare e valorizzare giovani talenti.
Il vivaio atalantino è una miniera d'oro
Il settore giovanile dell'Atalanta si è rivelato una vera e propria miniera d'oro. Negli ultimi dieci anni, ha generato ricavi per quasi 300 milioni di euro. Questo dato emerge da una classifica sulla produttività dei vivai stilata dal Cies (Centro Internazionale di Studi Sportivi).
La 'Cantera' nerazzurra si è classificata al 14° posto a livello mondiale. Il Benfica guida la classifica con 589 milioni, seguito da Ajax (454 milioni) e Chelsea (442 milioni). L'Atalanta è la prima squadra italiana in questa speciale graduatoria.
La Juventus si posiziona al 25° posto con 237 milioni di euro. Questo posizionamento conferma la storica vocazione dell'Atalanta nel coltivare giovani promesse.
Da Scirea a Kulusevski: una storia di talenti
La tradizione dell'Atalanta nel formare e lanciare giovani talenti è ben nota. Da Scirea a Donadoni, passando per l'ultimo decennio, il vivaio nerazzurro ha sfornato numerosi campioni.
Attualmente, i giovani cresciuti nel vivaio, nati dal 1999 in poi, potrebbero formare una squadra da Champions League. Tra questi figurano nomi come Carnesecchi, Scalvini, Bastoni (ora all'Inter), Okoli (al Leicester), Kulusevski (al Tottenham), Diallo (al Manchester United) e Piccoli (alla Fiorentina).
Altri giocatori come Ruggeri (Atletico Madrid), Cambiaghi (Bologna), Del Prato (Parma), Zortea (Bologna), Latte Lath (Atlanta United) e Barrow (Al Taawoun) militano in importanti campionati professionistici.
A questi si aggiungono i giocatori delle generazioni precedenti, ceduti per quasi 150 milioni. Tra questi, Zappacosta, Caldara, Conti, Grassi e Gagliardini.
Strategia di scouting e talenti locali
Dal 2018, le cessioni di giocatori provenienti dal vivaio hanno fruttato all'Atalanta quasi 300 milioni. Cessioni importanti includono quelle di Bastoni, Diallo e Kulusevski per circa 30 milioni ciascuno.
Seguono le cessioni di Ruggeri per 18 milioni e di Cambiaghi, Barrow, Okoli e Piccoli per cifre tra i 15 e i 16 milioni.
L'Atalanta eccelle nello scouting globale, individuando talenti come Diallo, Barrow e Kulusevski. Allo stesso tempo, attinge a un bacino inesauribile di talenti locali.
La rete di osservatori scova giovani promesse nelle società dilettantistiche della provincia di Bergamo e della Lombardia. Questi talenti 'a km zero' vengono portati a Zingonia.
Esempi di giocatori locali includono Bastoni (proveniente da Cremona), Cambiaghi (dalla Brianza), Palestra (da Milano), e i bergamaschi Bernasconi, Scalvini, Piccoli, Ruggeri e Del Prato.
Nell'Under 23 e nella Serie C militano inoltre giovani bergamaschi come Cortinovis, Comi, Ghislandi, Manzoni, Vismara, Idele e Steffanoni. Non mancano i lombardi come Artesani, Cassa, Panada e Simonetto.
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