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Rendimento offensivo Atalanta: i numeri

La stagione dell'Atalanta è stata caratterizzata da un problema ricorrente nel reparto offensivo. Nonostante un buon volume di gioco e una costante presenza nella metà campo avversaria, la squadra ha faticato a concretizzare le occasioni create negli ultimi sedici metri.

Il rendimento dei centravanti non ha garantito la continuità necessaria per sostenere le ambizioni europee del club. Scamacca ha mostrato una presenza discontinua, con prestazioni altalenanti e una scarsa incisività costante.

Criticità centravanti e esterni

Accanto a Scamacca, Krstovic ha offerto caratteristiche utili ma con un impatto limitato in termini di gol e qualità delle giocate decisive. Anche la gestione di Lookman ha rappresentato un nodo critico, tra difficoltà nel trovare una collocazione stabile e il tempo necessario per il suo rientro.

Questi fattori hanno inciso negativamente sulla fluidità e sull'efficacia dell'ultimo terzo di campo, rendendo meno performante un sistema che richiede precisione e continuità nella finalizzazione.

Confronto con la passata stagione

Il confronto con la stagione precedente evidenzia un netto deficit. L'anno scorso, Retegui aveva garantito una presenza più solida e numeri migliori, non solo in termini di reti segnate ma anche per la frequenza con cui le azioni si trasformavano in concrete opportunità da gol.

Questo divario tra la fase di costruzione e quella di finalizzazione rappresenta una delle spiegazioni principali delle difficoltà offensive riscontrate dall'Atalanta nel corso di quest'annata.

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