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La 33ª Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese celebra l'unione tra prodotti tipici e turismo per rivitalizzare le aree interne. L'evento, conclusosi a Vitulano, ha visto un bilancio positivo grazie al coinvolgimento di comunità, istituzioni e operatori.

Vitulano celebra prodotti tipici e aree interne

La Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese ha raggiunto la sua 33ª edizione. L'evento si è svolto a Vitulano, in provincia di Benevento. La manifestazione si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo. L'obiettivo è stato quello di promuovere un percorso di identità. Questo non è solo gastronomico, ma anche culturale e turistico.

Il presidente della Pro Loco Camposauro, Pasquale Spitaletta, ha spiegato il senso della sagra. Ha sottolineato come il binomio tra cibi di qualità e turismo nelle aree interne possa contrastare l'abbandono dei territori. La sagra rappresenta un tentativo di trovare risposte concrete a questa sfida.

L'evento ha offerto quattro giorni dedicati alla riscoperta di Vitulano. I visitatori hanno potuto ammirare i suoi boschi e casali. Hanno potuto apprezzare l'arte locale e ascoltare musica. Il tutto accompagnato da un'offerta enogastronomica di eccellenza. Lo slogan della kermesse è stato: «Quattro giorni per riscoprire la bellezza di Vitulano tra boschi e casali, arte e marmo, musica e gusto».

La manifestazione è stata promossa dalla Pro Loco Camposauro APS. Ha visto la sinergia con il Comune di Vitulano. Hanno collaborato anche l'UNPLI Benevento e le associazioni del territorio. L'evento ha unito proposte di stand enogastronomici a diverse forme di intrattenimento e cultura.

Un ricco programma tra arte, artigianato e gusto

La sagra ha offerto un programma variegato. Sono stati presenti artisti di strada che hanno animato le vie del paese. Si sono tenute dimostrazioni artigianali della tradizionale 'cagliata'. Sono state organizzate sessioni di trekking urbano e percorsi nei castagneti circostanti. Un laboratorio ludico-educativo ha coinvolto i più piccoli.

Gli show cooking hanno visto la partecipazione di docenti dell'Ipsar 'Le Streghe'. Sono state presentate iniziative editoriali, tra cui quelle legate a Casa Naima, una libreria indipendente e spazio culturale. I visitatori hanno potuto ammirare una mostra a cielo aperto. Esponeva opere in marmo locale curate dallo scultore Mariano Goglia.

Sono state aperte al pubblico la Pinacoteca Comunale e la Galleria Casa Turese. Antiche botteghe sono state riaperte per ospitare proposte artistiche e artigianali. Altri eventi hanno arricchito il programma. Tutto questo è stato possibile grazie al coinvolgimento di numerosi volontari, come evidenziato da Spitaletta.

Aree interne: turismo e agricoltura, una strategia condivisa

La sagra si è inserita in un più ampio dibattito sul tema «Aree interne, turismo come prospettiva di sviluppo». L'assessora regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha partecipato all'incontro. L'evento è stato moderato dal giornalista Angelo Cerulo. I prodotti tipici sono stati presentati come ambasciatori del territorio. Sono visti come strumenti per creare nuove opportunità per le comunità locali.

Al dibattito sono intervenuti anche Renzo Mazzeo, presidente dell'UNPLI Benevento. Paola Guarino, dirigente scolastica dell'Ipsar 'Le Streghe', ha portato il suo contributo. Alessandro Mastrocinque, commissario provinciale della CIA (Confederazione italiana agricoltori), ha discusso del ruolo degli agricoltori. Francesco Matarazzo, vicesindaco, ha completato il panel degli interventi.

È stato sottolineato come dietro ogni prodotto tipico ci sia una storia. C'è un paesaggio, tradizioni e persone che custodiscono un patrimonio di conoscenze. Il rapporto tra agricoltura e turismo è stato definito centrale.

L'assessora Serluca ha evidenziato come questo binomio debba diventare parte di una strategia condivisa. L'obiettivo è la valorizzazione delle produzioni locali e delle comunità rurali. «L'agricoltura è una risorsa fondamentale per il futuro delle aree interne», ha affermato. Sostenere le produzioni territoriali significa difendere il lavoro, tutelare le tradizioni e rafforzare l'economia locale. La promozione dei prodotti deve dialogare con quella turistica.

È fondamentale costruire una rete solida. Questa rete deve unire produttori, istituzioni, associazioni e operatori turistici. In questa prospettiva, Alessandro Mastrocinque ha posto l'accento sul valore strategico del comparto agricolo. «Gli agricoltori non sono soltanto produttori di beni alimentari», ha dichiarato. «Sono protagonisti della tutela e della salvaguardia dei territori».

La Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese si conferma quindi non solo un evento enogastronomico. È un modello di sviluppo per le aree interne. Promuove un turismo sostenibile e valorizza le eccellenze locali. Questo approccio integrato può contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità economiche e sociali. L'iniziativa di Vitulano dimostra come la cultura, la tradizione e l'agricoltura possano unirsi per un futuro più prospero.

La valorizzazione delle aree interne passa attraverso la promozione dei loro prodotti unici. La Campania, con eventi come questo, dimostra il suo potenziale. La sagra ha attratto visitatori da diverse zone, generando un indotto economico. Ha anche rafforzato il senso di appartenenza della comunità locale. La sinergia tra enti pubblici e privati è stata la chiave del successo.

Il coinvolgimento di scuole come l'Ipsar 'Le Streghe' è cruciale. Forma i futuri professionisti del settore. Prepara gli studenti a valorizzare le risorse del territorio. La presenza di artigiani e artisti contribuisce a creare un'offerta culturale completa. Questo attira un turismo più consapevole e interessato alla storia e alle tradizioni.

La Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese è un esempio di come eventi locali possano avere un impatto significativo. Contribuiscono a mantenere vive le tradizioni. Generano benefici economici. Promuovono un'immagine positiva delle aree interne. L'impegno di Pasquale Spitaletta e della Pro Loco Camposauro è stato fondamentale. Hanno lavorato per rendere questa edizione un successo. Hanno dimostrato che è possibile coniugare sviluppo economico e tutela del patrimonio culturale e ambientale.

Il futuro delle aree interne dipende dalla capacità di creare reti e sinergie. La collaborazione tra agricoltori, produttori, operatori turistici e istituzioni è essenziale. Eventi come la sagra di Vitulano sono tasselli importanti in questo percorso. Offrono una vetrina per i prodotti di eccellenza. Stimolano l'interesse turistico. Rafforzano l'identità locale. La Campania ha un patrimonio inestimabile nelle sue aree interne, e iniziative come questa sono fondamentali per preservarlo e valorizzarlo.

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