La Campania lancia i suoi vini vulcanici sui mercati internazionali con l'evento 'Eruzioni del Gusto' a Portici. L'iniziativa mira a promuovere l'enoturismo, collegando le aree interne con la costa e valorizzando prodotti unici.
Enoturismo campano punta sui vini vulcanici
La regione Campania ha deciso di puntare sui suoi vini vulcanici. L'obiettivo è conquistare nuovi mercati all'estero. Questo avviene in concomitanza con l'America's Cup. L'enoturismo campano accetta questa sfida. Si vuole valorizzare un prodotto distintivo del territorio.
Dal 23 al 26 ottobre 2026 si terrà un evento importante. La sede scelta è la Reggia di Portici. Qui si svolge l'ottava edizione di 'Eruzioni del Gusto'. La Reggia ospita il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ospita anche il Museo MUSA.
Borsa Internazionale dell'Enoturismo a Portici
L'associazione ORONERO - Dalle scritture del fuoco promuove l'iniziativa. L'evento gode del patrocinio di importanti enti. Tra questi figurano la Regione Campania, il Comune di Napoli, la Città Metropolitana di Napoli ed ENIT. Il fulcro della manifestazione è la BIE - Borsa Internazionale dell'Enoturismo. Questa borsa crea un collegamento strategico. Unisce le aree interne con la vetrina del mare.
La manifestazione traccia un percorso ideale. Una rotta che parte dall'entroterra. Arriva fino al Golfo. Qui domina il Vesuvio. La sua fertilità vulcanica è generosa. L'evento unisce due anime della Campania. Spesso vengono raccontate separatamente. Ora si presentano insieme.
Dall'entroterra alla costa: un viaggio di sapori
Il viaggio inizia nell'entroterra campano. Quest'anno il focus è sulla grande riserva di qualità. Si parla di Irpinia, Sannio e Alto Casertano. Questi territori rappresentano un enoturismo maturo. È un turismo sostenibile. Crea economia e contrasta lo spopolamento. Il viaggio in queste zone è lento. Attraversa i fitti boschi irpini. Qui nascono tre grandi DOCG d'altura: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.
Le cantine storiche offrono degustazioni. Integrano l'esperienza con l'eno-oleoturismo. Valorizzano anche la filiera dei formaggi d'eccellenza. Il Sannio, con le sue colline, è famoso per la Falanghina e l'Aglianico del Taburno. Le aziende vitivinicole locali si integrano con il patrimonio monumentale dei borghi. Anche il capoluogo Benevento è valorizzato. Questo modello integrato permette al turista di degustare vino. Può anche passeggiare tra i filari e nei borghi.
Viticoltura eroica e mare: la doppia anima campana
Dall'entroterra, la rotta di 'Eruzioni del Gusto' si dirige verso il mare. Qui si trova la viticoltura eroica. Riguarda la costa e le isole campane. Si estende dalla Costiera Amalfitana ai Campi Flegrei. Include l'isola di Ischia e arriva fino al Cilento. I visitatori scopriranno vigneti aggrappati a terrazzamenti. Questi si affacciano a picco sul mare. Sono sostenuti da muretti a secco. Sono patrimonio Unesco, costruiti a mano. Le viti sono a piede franco. Affondano le radici nella sabbia vulcanica.
La Campania presenta questa doppia anima, terra e mare. L'intento è attrarre buyer e tour operator internazionali. Molti di loro si affacciano su Napoli grazie alla Coppa America. La Borsa Internazionale dell'Enoturismo è il luogo d'incontro. Farà dialogare i protagonisti della filiera. Si confronteranno i grandi vini vulcanici della Campania. Saranno presenti anche vini dell'Etna. Ci sarà una rappresentanza della Regione Toscana. La Toscana è un modello nazionale di enoturismo. Parteciperanno anche realtà significative della viticoltura eroica italiana.
Valorizzare il mare e destagionalizzare il turismo
Una parte del programma sarà dedicata alla risorsa mare. Si parlerà di cucina marinara tradizionale. Sarà valorizzata la filiera ittica locale. Verrà promossa la dieta mediterranea. Questo patrimonio sarà illustrato attraverso incontri tecnici e divulgativi. La Regione Campania curerà questi eventi. Rientrano nel programma FEAMPA 2021-2027. L'obiettivo è creare un dialogo concreto. Coinvolgerà pescatori, produttori di vino e ristoratori.
L'obiettivo a lungo termine è ambizioso. Si punta a destagionalizzare i flussi turistici. Si vuole prolungare la stagione turistica durante tutto l'anno. L'intento è far scoprire ai visitatori che arrivano per la vela. Potranno scoprire una Campania che unisce mare e vite. Anche a tavola.