Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il 5 maggio a Cesinali si riuniranno operatori culturali, istituzioni e comunità per discutere del futuro del teatro nelle aree interne della Campania. L'obiettivo è trasformare questi territori in centri di innovazione culturale.

Stati Generali del teatro per le aree interne

Il teatro viene visto come un motore per la comunità. Diventa uno spazio di dialogo e di progettazione per il futuro dei territori interni. Nascono così gli Stati Generali del Teatro delle aree interne della Campania. L'evento si svolgerà il 5 maggio presso il Teatro d'Europa a Cesinali, in provincia di Avellino.

Questa iniziativa segna il primo coordinamento nazionale. Unisce il mondo della produzione teatrale di alta qualità con le amministrazioni dei piccoli comuni. Si vuole cambiare la percezione di queste zone. Non più luoghi di abbandono, ma laboratori di innovazione culturale e sociale.

Un appello per una visione comune

L'idea nasce da un appello congiunto. Il presidente del Teatro d'Europa, Luigi Frasca, e l'attore Gigi Savoia, direttore artistico, hanno promosso l'iniziativa. Hanno sottolineato la necessità di una visione condivisa per il teatro nelle aree interne. Dopo anni di attività frammentate, è giunto il momento di unirsi.

All'incontro parteciperanno diverse personalità. Tra queste, Rizieri Buonopane, presidente della Provincia di Avellino. Ci sarà anche Gianfranco Rotondi, deputato alla Camera. Interverranno inoltre Dario Fiore, sindaco di Cesinali, e Clemente Mastella, sindaco di Benevento. Saranno presenti Carmine De Angelis, sindaco di Chiusano San Domenico, e Ettore Massarese, autore, regista e docente all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Parteciperà anche Vincenzo De Luca, storico dell'arte. Il giornalista Enzo Di Micco modererà il dibattito.

Pilastri operativi e impatto culturale

Durante l'incontro verranno definiti i punti chiave del progetto. Si parlerà di legittimazione politica. Si definiranno linee guida per normative regionali dedicate allo spettacolo dal vivo nei piccoli centri. Un altro aspetto cruciale sarà la riqualificazione degli spazi.

Si prevede un censimento di luoghi non convenzionali. Granai, piazze e castelli potrebbero diventare sedi per residenze artistiche. Verrà presentato un modello di economia circolare. Questo modello evidenzierà come gli investimenti culturali possano stimolare turismo e ricettività.

Gli organizzatori affermano con forza: «Il teatro può ancora cambiare il destino di una comunità». Non si tratta di una soluzione magica. Il teatro riapre possibilità, crea legami e restituisce un senso di appartenenza. In un'epoca che favorisce l'isolamento, questo è un gesto rivoluzionario.

L'evento è dedicato alla memoria di Don Ferdinando Renzulli. Egli fu il primo a riconoscere nel teatro un potenziale per le aree interne.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: