Condividi

A Foglianise si sono tenute le celebrazioni per San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Il Questore ha sottolineato l'impegno contro il crimine e le problematiche locali, mentre la cittadinanza onoraria è stata conferita alla Questura.

Festa di San Michele Arcangelo a Foglianise

La comunità sannita si è riunita all'eremo di Foglianise per onorare San Michele Arcangelo. Questa figura è il patrono della Polizia di Stato. L'evento ha visto la partecipazione di autorità civili e militari. Tra i presenti figuravano il prefetto Raffaela Moscarella e il sindaco Giovanni Mastrocinque. Erano inoltre presenti rappresentanti di tutte le forze dell'ordine. La celebrazione ha avuto luogo a Benevento.

Messaggi di speranza e lotta al crimine

Il questore di Benevento, Giovanni Leuci, ha pronunciato parole di conciliazione e speranza. Ha assicurato il proseguimento della lotta contro il crimine. L'impegno delle forze dell'ordine sarà sempre maggiore. San Michele Arcangelo, ha spiegato il questore, illumina questo percorso. La celebrazione in un luogo di pacificazione come l'eremo infonde coraggio. Rende i presenti più pronti a rinnovare il loro dovere.

Problematiche criminali in provincia

Il questore Leuci ha analizzato la situazione criminale locale. A Benevento e nella sua provincia, non si registra un'emergenza continua. Questo dato differisce da altri capoluoghi campani. Tuttavia, l'allerta rimane alta. La provincia presenta problematiche più insidiose. La sicurezza pubblica è una priorità assoluta. Ogni episodio viene circoscritto e stigmatizzato immediatamente. Particolare attenzione è rivolta alle devianze giovanili. Si monitorano i cosiddetti codici rossi. Questi registrano una recrudescenza in provincia. Sono sotto osservazione anche i reati predatori. Spesso commessi da soggetti provenienti da province limitrofe.

Cittadinanza onoraria alla Questura

Al termine della messa, concelebrata dall'arcivescovo Michele Autuoro, si è svolta una cerimonia significativa. Il comune di Foglianise, guidato dal sindaco Mastrocinque, ha conferito la cittadinanza onoraria alla Questura di Benevento. Il primo cittadino ha definito l'atto come la concretizzazione di un desiderio. Un gesto che suggella il legame tra le istituzioni e la comunità.

Prologo con dibattito sulla legalità

Il giorno precedente, come prologo delle celebrazioni, il questore è intervenuto all'auditorium Sant'Agostino. L'incontro, organizzato dall'Università degli Studi del Sannio, era intitolato «Combattere il male, difendere il bene». Si è discusso di mafia e del fenomeno malavitoso. Sono state analizzate le norme legislative. Queste sono state introdotte per contrastare la stagione stragista di «cosa nostra». L'evento ha visto la partecipazione di esperti del settore. Tra questi, Calogero Germanà, dirigente superiore della Polizia di Stato in quiescenza. Ha collaborato con Paolo Borsellino. Germanà è sopravvissuto a un agguato nel 1992. L'agguato fu tesogli da un commando composto da Giuseppe Graviano, Leoluca Bagarella e Matteo Messina Denaro. Ha partecipato anche la professoressa Antonella Mirandola, docente di Diritto processuale penale. Il dibattito ha visto interventi a sorpresa. Hanno preso la parola il sindaco Clemente Mastella, il prefetto Raffaela Moscarella e l'arcivescovo Autuoro.

Questa notizia riguarda anche: