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La sicurezza degli edifici scolastici in Campania è gravemente compromessa. Un'indagine rivela carenze significative in agibilità, manutenzione e adeguamenti sismici, mettendo a rischio oltre 100.000 studenti.

Sicurezza edilizia scolastica in Campania: un quadro preoccupante

La situazione dell'edilizia scolastica in Campania presenta criticità persistenti. La sicurezza degli edifici, la sostenibilità e i servizi offerti restano indietro. Questo emerge dal report nazionale "Ecosistema Scuola" di Legambiente. L'analisi ha esaminato dati relativi all'anno 2025.

Sono stati presi in considerazione 4 comuni capoluogo. Caserta non ha fornito risposte adeguate. L'indagine ha coperto 434 edifici scolastici. Questi includono scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La popolazione studentesca coinvolta supera i 100.000 studenti.

In Campania, nel 2025, solo il 12% degli edifici scolastici possedeva il certificato di agibilità. Il collaudo statico era presente solo nel 12,4% dei casi. Questi dati evidenziano una diffusa inadeguatezza strutturale.

Manutenzione e sicurezza solai: interventi limitati

La percentuale di edifici con certificato di prevenzione incendi raggiunge il 70%. Questo dato è più incoraggiante. Tuttavia, la sicurezza dei solai rimane una preoccupazione primaria. Il crollo dei solai è la causa principale di incidenti nelle scuole italiane.

Solo il 42% degli edifici scolastici ha beneficiato di indagini diagnostiche sui solai negli ultimi cinque anni. Gli interventi di messa in sicurezza sono stati ancora più limitati. A livello regionale, solo il 16% degli edifici ha visto interventi sui solai.

Molti interventi strutturali importanti restano in sospeso. Nonostante il 65% delle scuole abbia ricevuto manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni, nel 2025 ben il 60,2% degli edifici necessita ancora di lavori urgenti. Questo indica una gestione non ottimale delle risorse e delle priorità.

Transizione ecologica e servizi scolastici: un ritardo evidente

Per Legambiente, la transizione ecologica nel settore scolastico è ferma. Nessuna scuola rientra nelle classi energetiche A o B. Nessun edificio monitorato ha ricevuto interventi per l'efficientamento energetico. Questo contrasta con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda i servizi scolastici, i dati sono più eterogenei. Il tempo pieno è attivo nel 42% delle classi. Il servizio mensa è presente nel 78% degli edifici. I dati relativi ai quattro capoluoghi di provincia che garantiscono l'accesso al servizio mensa alle famiglie a basso reddito sono del 100%.

Le strutture sportive sono disponibili nel 58,8% delle scuole. Tuttavia, solo nel 32% dei casi sono accessibili in orario extrascolastico nel Mezzogiorno. Questo limita l'utilizzo delle strutture da parte della comunità.

Dati specifici per provincia: Avellino, Benevento, Napoli e Salerno

L'indagine per Avellino ha coinvolto 21 edifici per circa 4.500 studenti. Tutti gli edifici possiedono il certificato di collaudo statico e di verifica di vulnerabilità sismica. 18 edifici hanno il certificato di agibilità.

Per Benevento, l'indagine ha riguardato 18 edifici per circa 4.800 studenti. Tutti hanno il certificato di verifica vulnerabilità sismica. Solo 3 scuole hanno il certificato di collaudo statico e 2 l'agibilità. Su 15 edifici che richiedono il certificato prevenzione incendi, solo 4 ne sono in possesso.

A Napoli, l'indagine ha esaminato 335 edifici per circa 81.000 studenti. Il 95% degli edifici in zona sismica 2 è adeguato alla norma antisismica. Tuttavia, solo 25 edifici hanno il certificato di agibilità e 20 il collaudo statico.

Per Salerno, l'indagine ha riguardato 60 edifici. Solo 10 edifici possiedono il certificato di collaudo statico. Tutti gli edifici hanno il certificato prevenzione incendi. La vulnerabilità sismica è stata verificata solo su 15 edifici.

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