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A Benevento si terrà un importante convegno sulla lotta alla mafia. L'evento vedrà la partecipazione di figure di spicco delle forze dell'ordine e del mondo accademico per discutere le strategie di contrasto al crimine organizzato.

Incontro sulla criminalità organizzata a Benevento

La città di Benevento ospiterà un dibattito focalizzato sulla criminalità organizzata. L'iniziativa, intitolata «Combattere il male, difendere il bene», mira a esplorare le dinamiche della mafia. Si discuterà anche delle evoluzioni del fenomeno e delle risposte dello Stato. L'evento è organizzato dall'Università degli Studi del Sannio.

Programma dell'evento e relatori

L'appuntamento è fissato per le 10. Si svolgerà presso l'auditorium Sant'Agostino, situato in via De Nicastro. Inizialmente, ci saranno i saluti istituzionali. Interverranno la rettrice dell'ateneo, Maria Moreno. Sarà presente anche il questore di Benevento, Giovanni Leuci. Successivamente, prenderanno la parola relatori di grande spessore.

Testimonianze di esperienza contro la mafia

Tra gli oratori spicca Calogero Germanà. È un dirigente superiore della Polizia di Stato in pensione. Germanà vanta una lunga carriera nella lotta alla criminalità. Ha ricevuto la Medaglia d'oro al valore civile. La sua presenza arricchirà il dibattito con esperienze dirette sul campo. Sarà presente anche la professoressa Antonella Mirandola. Lei è docente di Diritto processuale penale presso l'Università degli Studi del Sannio. La sua expertise accademica offrirà una prospettiva giuridica approfondita.

Il passato di Calogero Germanà e la lotta alla mafia

Calogero Germanà, 74 anni, ha un passato segnato dalla lotta contro Cosa Nostra. È stato un collaboratore stretto di Paolo Borsellino. Questo avvenne durante il periodo più intenso dello stragismo mafioso. La sua dedizione alla giustizia lo ha esposto a gravi pericoli. Il 14 settembre 1992, scampò a un attentato. Fu vittima di un agguato sul lungomare di Tonnarella, a Mazara del Vallo. Il commando responsabile era composto da figure di spicco della mafia. Tra questi figuravano Giuseppe Graviano, Leoluca Bagarella e Matteo Messina Denaro. L'attentato prevedeva l'uso di armi automatiche AK47. La sua sopravvivenza è una testimonianza della sua resilienza e del suo impegno.

L'importanza del dibattito pubblico sulla legalità

L'incontro a Benevento assume un'importanza cruciale. In un contesto sociale dove la criminalità organizzata cerca costantemente di infiltrarsi e condizionare la vita civile, momenti di confronto sono fondamentali. La presenza di professionisti come Germanà, che hanno rischiato la vita per difendere la legalità, offre una prospettiva unica. La professoressa Mirandola, con la sua analisi giuridica, aiuterà a comprendere meglio gli strumenti legali a disposizione dello Stato. L'obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei cittadini. Si vuole promuovere una cultura della legalità. Questo evento rappresenta un'opportunità per ribadire l'impegno delle istituzioni. Si vuole sottolineare la determinazione nel contrastare ogni forma di illegalità. La discussione sulle trasformazioni della mafia è essenziale. Permette di adattare le strategie di contrasto alle nuove sfide.

Il ruolo dell'Università nella promozione della cultura della legalità

L'Università degli Studi del Sannio dimostra con questa iniziativa il suo ruolo attivo nella società. Va oltre la mera formazione accademica. Si impegna nella promozione di valori fondamentali come la legalità e la giustizia. Organizzare dibattiti su temi così delicati contribuisce a creare una comunità più informata e consapevole. La partecipazione del questore Giovanni Leuci evidenzia la stretta collaborazione tra mondo accademico e forze dell'ordine. Questa sinergia è vitale per un'efficace azione di prevenzione e repressione. L'auditorium Sant'Agostino sarà teatro di un confronto aperto. Sarà un momento di riflessione collettiva sull'importanza di difendere i principi etici e civili.