Un importante affresco di Giuseppe Moroni è introvabile nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento. Il nipote dell'artista ha segnalato la sua potenziale distruzione o occultamento alle autorità, sollevando preoccupazioni per il patrimonio artistico.
Scomparsa opera d'arte sacra a Benevento
Un'opera pittorica di rilievo è venuta meno dalla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. L'affresco in questione porta la firma di Giuseppe Moroni. L'artista, nato a Cremona nel 1888 e deceduto a Roma nel 1959, aveva lasciato un segno tangibile nella città campana.
La scoperta della sua assenza è stata fatta dal nipote dell'artista, Angelo Allegrini. Egli è anche il custode dell'archivio dedicato al pittore. Allegrini ha prontamente informato le autorità competenti. Tra queste figura la Soprintendenza di Benevento e Caserta. L'obiettivo è comprendere la sorte di questo importante manufatto artistico.
Indagini sulla possibile distruzione dell'affresco
Angelo Allegrini ha condiviso i dettagli della sua preoccupazione. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli custodisce diverse creazioni di Moroni. Queste includono pale d'altare e la Via Crucis. Vi è anche un portale esterno realizzato a mosaico. Tuttavia, l'affresco nell'abside rivestiva un'importanza particolare.
Quest'ultima opera raffigurava soggetti sacri. Era inserita in un contesto che richiamava eventi bellici. Includeva anche un riferimento all'alluvione che colpì Benevento nel 1949. Purtroppo, Allegrini esprime il suo profondo rammarico. L'affresco sembra essere stato distrutto. In alternativa, spera che sia stato semplicemente ricoperto.
«Ma l'affresco è stato, con mio sommo disappunto, distrutto o, spero, solo ricoperto», ha dichiarato Allegrini. La sua ricerca di risposte è ancora in corso. Si è rivolto alle istituzioni per ottenere chiarimenti. Al momento, però, non ha ricevuto alcuna risposta concreta. La sua frustrazione è palpabile.
La carriera artistica di Giuseppe Moroni
Giuseppe Moroni vanta una carriera artistica di notevole spessore. Ha partecipato a numerose esposizioni. Tra queste si ricordano quelle a Milano, Torino e Cremona. Ha esposto anche alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia. Questi eventi testimoniano il suo riconoscimento nel panorama artistico nazionale.
Nel 1925, ha ottenuto un importante riconoscimento. Vinse il primo premio al Concorso Artistico Nazionale Francescano di Milano. Il suo lavoro premiato era intitolato «S. Francesco riceve le Stimmate». Successivamente, fu insignito di un altro premio all'Esposizione Internazionale di Arte Sacra a Padova. Il quadro che gli valse questo riconoscimento era «Miraculorum - Sant'Antonio risuscita un bimbo morto».
Ancora nel 1927, al Concorso Artistico nazionale Francescano, ricevette la medaglia d'argento. Questa le fu conferita dal Ministero della Pubblica Istruzione per la tela «S. Francesco guarisce il lebbroso». La sua attività artistica si estese anche alla realizzazione di grandi affreschi. Questi adornano le Terme Berzieri di Salsomaggiore. Anche le Terme Tettuccio di Montecatini Terme conservano sue opere. Quest'ultime celebreranno il centenario nel 2028.
Altre sue importanti realizzazioni si trovano nella collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Busseto. Anche la Chiesa dei Barnabiti a Cremona ospita sue opere. Infine, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento. Proprio in quest'ultima chiesa, le sue opere sarebbero misteriosamente scomparse. Potrebbero essere state coperte o cancellate senza spiegazioni.