L'inflazione a Verona ha registrato un aumento, con un impatto diretto sul potere d'acquisto delle famiglie. I rincari riguardano principalmente servizi finanziari e beni alimentari, con una spesa annuale aggiuntiva stimata.
Aumento del costo della vita a Verona
Il costo della vita nella provincia di Verona ha subito un incremento. I dati elaborati dall'Unione Nazionale Consumatori (Unc) mostrano un aumento annuale dell'1,9%. Questo dato supera la media nazionale, che si attesta all'1,7%.
La provincia scalare la classifica nazionale, posizionandosi al 14° posto. Questo incremento è legato anche alle recenti tensioni geopolitiche. Una famiglia media di quattro persone si troverà a dover affrontare una spesa aggiuntiva di circa 524 euro all'anno.
Nella regione Veneto, la situazione è più critica a Belluno. Qui l'inflazione ha raggiunto il 2,6%. L'aggravio annuale per nucleo familiare a Belluno è di circa 678 euro.
Rincari su servizi e beni di prima necessità
I servizi finanziari e assicurativi hanno visto i maggiori aumenti. Secondo Federconsumatori locale, questi settori hanno registrato un incremento del 5%. A livello nazionale, la media è del 4,2%.
Anche il carrello della spesa ha subito rincari significativi. I prezzi dei generi alimentari, escludendo gli alcolici, sono aumentati del 2,7% a Verona. La media nazionale per questa categoria è del 2,8%.
Alcuni prodotti hanno registrato aumenti a due cifre su base annua. Tra questi figurano il caffè (+11,1%), le uova (+10,6%) e gli agrumi freschi (+10,5%). Le bacche fresche hanno visto un balzo del 22%. Anche gli ortaggi a frutto freschi o refrigerati sono aumentati del 10,4%.
Non sono mancati cali di prezzo per alcuni prodotti. Gli oli vegetali sono scesi del 9%. Il burro e i derivati del latte hanno registrato un calo del 9,5%.
Impatto delle bollette e dei carburanti
Nel corso dell'ultimo mese, si è assistito a un'impennata dei costi energetici. Le bollette del gas sono aumentate del 5,8%. I combustibili liquidi hanno visto un incremento del 18,4%.
Federconsumatori Verona sottolinea le forti tensioni sui prezzi degli energetici. Queste tensioni sono attribuite al conflitto in Medio Oriente. Ci si interroga sull'eventuale diminuzione dei prezzi al cessare delle ostilità.
L'Unc monitora attentamente i prezzi dei carburanti. Nonostante un calo delle quotazioni del petrolio, non si è verificato un effetto significativo sui prezzi alla pompa. Il presidente dell'Unc, Massimiliano Dona, parla di speculazione.
In Veneto, il gasolio self-service è passato da 2,115 a 2,101 euro al litro. Il risparmio su un pieno di 50 litri è di soli 0,70 euro. La benzina ha visto un calo di 0,007 euro al litro, con un risparmio di 0,35 euro per un pieno.
I prezzi autostradali rimangono più elevati. Massimiliano Dona critica l'incapacità dei governi nel contrastare queste speculazioni.
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