Una ricerca innovativa a Belluno applica metodi di conservazione delle mummie per preservare occhiali storici in plastica. L'obiettivo è contrastare il degrado dei materiali del Novecento.
Nuovi metodi per la conservazione dei beni
La conservazione di materiali antichi e moderni presenta sfide simili. Si tratta di rallentare il deterioramento dei manufatti fragili. La scienza della conservazione affronta questo problema.
Certottica, un ente di Longarone in provincia di Belluno, sta conducendo uno studio pionieristico. L'ente si occupa di ricerca e certificazione nel settore ottico. La ricerca si ispira a tecniche impiegate per reperti organici molto antichi.
Collaborazione per proteggere manufatti fragili
La sperimentazione vede la collaborazione di Marco Samadelli. Egli è un ricercatore presso l'Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research a Bolzano. Sono stati selezionati 30 esemplari di occhiali storici.
Questi occhiali sono stati accuratamente restaurati. Successivamente, sono stati esposti in due teche speciali. Le teche mantengono condizioni ambientali controllate. Temperatura e umidità sono monitorate costantemente.
Monitoraggio e gas inerti per la protezione
Sensori avanzati registrano ogni minima variazione dei parametri ambientali. Nelle prossime settimane, un intervento specifico verrà effettuato. L'aria all'interno delle teche sarà sostituita. Verrà impiegato l'Argon, un gas nobile.
L'Argon è inerte. La sua funzione è ridurre l'ossidazione dei materiali. Inoltre, limita la proliferazione di muffe e microrganismi dannosi. Questo processo mira a garantire la longevità dei preziosi occhiali.
Studio sui processi di alterazione delle plastiche
Il ricercatore Marco Samadelli lavora da anni su metodologie innovative. Il suo campo di ricerca è la conservazione e il monitoraggio di resti umani antichi. Ha operato in diversi contesti internazionali.
L'obiettivo attuale è studiare i processi di alterazione delle plastiche storiche nel tempo. Si vogliono raccogliere dati utili. Questi dati serviranno a sviluppare nuovi protocolli di conservazione. Saranno specifici per i manufatti del design industriale del Novecento.
Materiali come l'acetato e il nitrato di cellulosa sono comuni negli occhiali. Questi composti sono soggetti a degradazione chimica autocatalitica. Possono deteriorarsi molto rapidamente se non protetti adeguatamente.
Linee guida per il patrimonio industriale
I risultati attesi nei prossimi mesi saranno fondamentali. Potranno contribuire a definire linee guida a livello internazionale. Queste indicazioni saranno utili per archivi storici aziendali e musei del design. Aiuteranno a preservare una parte importante del patrimonio industriale.
Si tratta di salvaguardare il patrimonio creativo del Made in Italy. La ricerca di Certottica apre nuove prospettive per la tutela dei beni culturali e industriali.
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