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A Belluno prendono il via corsi sull'intelligenza artificiale per le aziende del settore occhialeria. L'iniziativa mira a colmare il divario di competenze e favorire l'adozione dell'AI nei processi produttivi e commerciali.

Formazione sull'intelligenza artificiale per le imprese

A partire da maggio, prenderanno il via nuovi percorsi formativi denominati "AI Literacy". L'iniziativa è promossa da Innovereye Academy, una divisione di Innovereye dedicata allo sviluppo di competenze.

L'obiettivo principale è guidare le aziende nella comprensione e nell'integrazione dell'intelligenza artificiale. Non si tratta solo di trasmettere conoscenze tecniche specifiche. Si punta piuttosto a creare una maggiore consapevolezza. Bisogna capire dove e come l'IA può essere applicata efficacemente.

Le aree di applicazione spaziano dalla produzione alla gestione della catena di approvvigionamento. Si estendono anche allo sviluppo di nuovi prodotti e alle attività commerciali. Non vengono trascurate le risorse umane e le strategie di sostenibilità aziendale.

Diffusione dell'IA nelle aziende europee

Negli ultimi anni, l'adozione dell'intelligenza artificiale nei contesti aziendali ha visto una crescita notevole. Tuttavia, la sua diffusione rimane ancora disomogenea tra le diverse realtà produttive.

In Europa, si stima che circa un'impresa su cinque utilizzi tecnologie basate sull'IA. Questa percentuale supera il 50% tra le grandi imprese. La situazione è invece differente per le piccole e medie imprese (PMI).

Nel settore manifatturiero, la percentuale di adozione dell'IA risulta ulteriormente ridotta. Questo dato suggerisce che la trasformazione digitale in questo ambito è ancora in una fase iniziale di sviluppo.

Il divario di competenze frena l'adozione dell'IA

Nonostante il potenziale dell'intelligenza artificiale sia ormai ampiamente riconosciuto. Il principale ostacolo alla sua adozione non risiede nella tecnologia stessa. Oltre il 70% delle imprese intervistate identifica nella carenza di personale qualificato il vero freno.

La mancanza di competenze adeguate rappresenta quindi un limite significativo. Questo impedisce a molte realtà di sfruttare appieno le potenzialità offerte dall'IA. Colmare questo divario è fondamentale per la competitività futura.

Dettagli dei corsi e iscrizioni

Il percorso formativo avrà una durata complessiva di 20 ore. Queste saranno distribuite su due weekend svolti in presenza. A queste si aggiungeranno due sessioni online della durata di un'ora ciascuna.

Il numero di partecipanti per ogni edizione sarà limitato a 20 persone. Questo per garantire un'interazione proficua e favorire il lavoro pratico in aula. La prima edizione è prevista a partire dal 15 maggio.

Le lezioni si terranno presso Villa Doglioni Dalmas, situata a Belluno. Le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 30 aprile. È importante affrettarsi per assicurarsi un posto.

Obiettivi e approccio dei programmi formativi

I programmi sono stati progettati per rivolgersi a diverse funzioni aziendali. Si parte dal management fino ad arrivare alle aree operative. L'intento è quello di creare una base di competenze condivisa e trasversale.

Un elemento centrale di questi corsi è l'approccio applicativo. I contenuti vengono attentamente calibrati sul livello di "maturità digitale" di ciascuna impresa. Lo sviluppo dei moduli didattici parte da casi d'uso concreti e reali.

Grande attenzione viene posta sulla misurabilità dei risultati ottenuti. Questo per garantire un impatto tangibile sull'efficienza aziendale. L'obiettivo è fornire strumenti utili per migliorare le performance.

Innovereye: un attore chiave per l'innovazione

Innovereye è un centro di innovazione con sede a Belluno. È stato promosso da Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory. Vanta la collaborazione di Certottica.

L'obiettivo di Innovereye è supportare l'accelerazione della competitività. Si concentra sulla filiera dell'Eyewear e dell'ottica. Ma il suo raggio d'azione si estende anche ad altri settori di impresa.

L'organizzazione si posiziona come uno degli attori territoriali chiave. Sta lavorando attivamente per colmare il divario esistente. Questo divario separa le potenzialità tecnologiche delle nuove soluzioni e la capacità concreta di adozione da parte delle aziende.

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