Condividi
AD: article-top (horizontal)

Studenti dell'istituto Marco Polo hanno contribuito alla creazione di un vigneto eroico a Vendrogno, piantando 1.450 barbatelle. L'iniziativa unisce formazione pratica e valorizzazione del territorio montano.

Creazione vigneto eroico a Vendrogno

Un nuovo vigneto, definito «eroico», ha preso forma sui terrazzamenti montani di Vendrogno. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione fondiaria “Radici” di Bellano. L'intervento ha coinvolto attivamente circa venti studenti dell'indirizzo agraria dell'istituto superiore “Marco Polo” di Colico. Questa esperienza pratica si integra perfettamente con il percorso formativo, promuovendo al contempo la valorizzazione del territorio circostante.

L'attività ha visto la piantumazione di 1.450 barbatelle. Queste sono state scelte tra le varietà di Pinot Nero e Pinot Bianco. La loro crescita futura darà vita al nuovo vigneto. L'operazione è seguita alla realizzazione di una recinzione protettiva. Questa era stata completata nei primi giorni di febbraio. La recinzione serve a difendere l'area dagli attacchi degli animali selvatici.

Studenti impegnati nella piantumazione

Gli studenti della classe 1^G, indirizzo agraria, hanno partecipato con entusiasmo. Erano affiancati da due compagni della classe 4^G. Il loro ritorno a Vendrogno ha segnato una delle fasi più cruciali del progetto. Hanno proceduto alla messa a dimora delle giovani viti. Nei giorni precedenti, il terreno era stato preparato con cura. Il fondatore dell'associazione “Radici”, Giacomo Fazzini, insieme ad alcuni soci, aveva eseguito lavori di aratura e fresatura. Questi interventi sono stati facilitati dalla buona accessibilità del sito. Ciò rappresenta un vantaggio rispetto ad altre aree vitivinicole, come quella di Ombriaco.

Successivamente, sono state definite le linee di impianto. Sono stati creati i fori necessari per accogliere le barbatelle. Il completamento dell'operazione è avvenuto grazie all'impegno degli studenti. Hanno provveduto alla piantumazione e alla prima irrigazione delle giovani piante. Questo lavoro ha richiesto dedizione e precisione.

Condizioni climatiche difficili ma grande determinazione

La prima giornata di lavoro ha presentato sfide significative per gli studenti. Hanno dovuto affrontare condizioni meteorologiche avverse. Vento forte, aria pungente e temperature rigide hanno messo a dura prova la loro resistenza. Nonostante le difficoltà, nessuno degli studenti ha mostrato segni di cedimento. La determinazione è rimasta alta. Il secondo giorno ha portato un po' di sole. Tuttavia, il clima è rimasto decisamente freddo. Questo ha richiesto un ulteriore sforzo fisico e mentale.

Guidati dai membri dell'associazione “Radici” e da alcuni docenti, i giovani partecipanti hanno lavorato con impegno. Hanno contribuito a creare qualcosa di più di un semplice vigneto. Hanno dato vita a un'esperienza formativa preziosa. Un'opportunità concreta per apprendere, crescere e acquisire competenze pratiche. L'espressione «sporcarsi le mani di futuro» ben descrive l'essenza di questa attività.

Il significato dei vigneti eroici

Questo vigneto è definito «eroico» per diverse ragioni. Non si tratta solo della fatica fisica richiesta. La coltivazione su terreni difficili e in condizioni climatiche spesso estreme ne sottolinea la natura impegnativa. Inoltre, il significato intrinseco di questi vigneti è profondo. I promotori dell'iniziativa spiegano che «i vigneti di montagna sono custodi di paesaggi, tradizioni e biodiversità».

Essi rappresentano simboli di resistenza e di un forte legame con la terra. Vengono coltivati in luoghi dove ogni operazione risulta più complessa. Tuttavia, il risultato è spesso più autentico e genuino. Durante le giornate di lavoro, tra vento e sole, è emersa con chiarezza la forza di questi ragazzi. La loro determinazione, la capacità di collaborare in squadra e il desiderio di apprendere realmente sul campo sono stati evidenti.

Un progetto che guarda al futuro

I giovani studenti della scuola “Marco Polo” hanno dimostrato grande serietà e impegno. Hanno lavorato con un atteggiamento positivo, accompagnato da sorrisi e sguardi pieni di orgoglio. Si prevede che tra qualche anno, le viti piantate cresceranno rigogliose. Daranno frutto e racconteranno una storia unica. La loro storia. Chiunque passerà in futuro da queste zone non vedrà semplicemente un vigneto. Vedrà il risultato tangibile di un incontro virtuoso. Quello tra passione, didattica e valorizzazione del territorio.

Un'attenzione particolare è stata dedicata alla biodiversità locale. Tra i filari del nuovo vigneto verrà seminato un miscuglio di semi autoctoni. Questo materiale vegetale proviene dal Centro Flora Autoctona. Tale scelta mira a favorire la presenza di insetti impollinatori. L'obiettivo è ricreare un equilibrio ecologico in linea con le caratteristiche del territorio. Questa strategia permetterà anche di ridurre la frequenza degli interventi di sfalcio. Ciò favorirà una fioritura più ricca e diffusa.

Per rendere indelebile il ricordo del loro contributo, ogni studente coinvolto ha ricevuto un riconoscimento speciale. A ciascuno è stata intestata una delle piantine appena messe a dimora. Queste viti porteranno il loro nome durante tutta la crescita e lo sviluppo del vigneto. Un legame personale e duraturo con il progetto.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: