L'ex primario Giovanni Sgroi affronterà un processo a Bergamo per presunte violenze sessuali aggravate dall'abuso di potere. Due episodi specifici verranno giudicati, mentre un terzo caso potrebbe essere archiviato.
Ex primario rinviato a giudizio a Bergamo
Un ex primario di chirurgia, Giovanni Sgroi di 70 anni, è stato rinviato a giudizio presso il tribunale di Bergamo. L'accusa riguarda episodi di violenza sessuale aggravata dall'abuso del suo ruolo professionale. La decisione è stata presa dal giudice Moreschi.
Il pubblico ministero Chiara Monzio Compagnoni aveva richiesto il rinvio a giudizio per due dei tre casi emersi nella provincia bergamasca. Questi episodi sono considerati meno gravi rispetto ad altre denunce presentate a Milano. La prescrizione per questi fatti non è ancora sopraggiunta.
La data d'inizio del processo è stata fissata per il 18 marzo 2027. L'ex primario, precedentemente in servizio presso gli ospedali di Treviglio e Alzano Lombardo, è stato anche ex sindaco di Rivolta d’Adda. In precedenza, era stato posto agli arresti domiciliari a Milano per accuse simili.
I dettagli degli episodi contestati
I fatti contestati a Bergamo risalgono agli anni 2015 e 2016. Le presunte aggressioni sarebbero avvenute durante l'attività chirurgica all'ospedale di Treviglio. Le accuse provengono da due pazienti.
La prima donna, all'epoca 35enne e residente a Bellagio (Como), ha raccontato di aver subito molestie durante un'ecografia addominale. Secondo la sua testimonianza, il dottor Sgroi avrebbe indugiato con carezze sulle cosce per poi tentare un bacio, ma lei riuscì a sottrarsi. L'episodio sarebbe avvenuto nel gennaio 2015.
La seconda presunta vittima, una donna di 48 anni di Cassano d’Adda, ha riferito di aver subito un trattamento simile nel marzo 2016. Durante una visita di controllo mentre era sdraiata sul lettino, avrebbe ricevuto carezze e un bacio non richiesto dal primario.
Un terzo caso verso l'archiviazione
Un terzo episodio, risalente al 2012, coinvolge una donna di Castel Rozzone, che all'epoca aveva 36 anni. Questo caso sembra essere avviato verso l'archiviazione.
La ragione di questa potenziale archiviazione risiede nella vicinanza della prescrizione dei reati. I tempi legali per perseguire questo specifico fatto sono più ristretti rispetto agli altri due.
L'ex primario è assistito legalmente dagli avvocati Chindamo, Toniolo e Merisi. Le indagini che hanno portato a queste accuse sono state coordinate dal pubblico ministero Chiara Monzio Compagnoni.
Contesto giudiziario più ampio
Le vicende bergamasche si inseriscono in un contesto giudiziario più ampio che vede coinvolto il dottor Giovanni Sgroi. L'inchiesta milanese, infatti, aveva già portato il medico agli arresti domiciliari.
Le accuse a Milano riguardano denunce presentate da pazienti del Centro medico polispecialistico di Pozzuolo Martesana. L'udienza a Milano è prevista per il 12 maggio. La natura delle accuse a Bergamo è di violenza sessuale aggravata dall'abuso di autorità.
La giustizia sta quindi esaminando separatamente le diverse posizioni, considerando le specificità di ciascun caso e i tempi di prescrizione applicabili. L'attenzione resta alta sui procedimenti che coinvolgono figure mediche di rilievo.
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