A Possagno, presso il Museo Gypsotheca, si terrà una mostra dedicata al monumentale progetto di Antonio Canova per l'ammiraglio Horatio Nelson. L'esposizione, intitolata 'Opera grandiosa ed immortale', esplorerà il processo creativo dello scultore, dalle prime idee ai bozzetti, fino ai disegni preparatori.
Canova e il progetto per l'ammiraglio Nelson
Il Museo Gypsotheca Antonio Canova, situato a Possagno, in provincia di Treviso, ospiterà una nuova esposizione dal primo novembre 2026 al 25 aprile 2027. L'evento, curato da Paolo Mariuz, si concentrerà sul complesso e ambizioso progetto di Antonio Canova volto alla realizzazione di un monumento funerario per Horatio Nelson. Nelson, ammiraglio della Royal Navy, fu una figura chiave della storia britannica e uno dei suoi eroi nazionali più celebrati. Sebbene il monumento non sia mai stato completato, il lavoro su di esso impegnò profondamente lo scultore, dando vita a un articolato percorso di elaborazione e sperimentazione artistica.
Il titolo della mostra, «Opera grandiosa ed immortale», trae ispirazione da una missiva del poeta e musicologo Giuseppe Carpani. Quest'ultimo, nel 1806, comunicò a Canova l'imminente commissione di un'opera destinata a onorare la memoria dell'eroe di Trafalgar. L'esposizione promette una rilettura inedita del progetto per Nelson, inquadrandolo nella più ampia riflessione di Canova sull'ideale dell'eroe moderno. La mostra si propone di svelare le fasi del processo creativo, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sul genio e sulla meticolosità dell'artista neoclassico.
Il percorso espositivo: disegni e modelli
Il percorso espositivo si aprirà con una sezione dedicata ai disegni preparatori. Queste tavole rappresentano la trasposizione grafica delle prime intuizioni e idee di Canova. I disegni costituiscono il punto di partenza fondamentale per tutte le opere scultoree del maestro. Essi permettono di seguire l'evoluzione del pensiero artistico, dalla concezione astratta alla definizione delle forme. La mostra metterà in luce la maestria di Canova nel tradurre concetti complessi in immagini potenti e suggestive, gettando luce sul suo metodo di lavoro.
Successivamente, i visitatori potranno ammirare il modellino in gesso del monumento. Questo bozzetto tridimensionale include le personificazioni dei continenti, un elemento che sottolinea la portata universale dell'eroismo celebrato. Il modello offre una visione concreta delle dimensioni e della composizione dell'opera immaginata. La sua presenza in mostra è cruciale per comprendere la visione d'insieme di Canova e la sua capacità di concepire monumenti di grande impatto visivo e simbolico.
A queste opere si affiancheranno i monocromi raffiguranti i bassorilievi previsti per il sarcofago. Queste pitture murali, conservate nelle raccolte civiche di Bassano del Grappa e di Venezia, illustrano scene chiave come la Nascita dell'Eroe, lo Sbarco della salma e la sua Glorificazione. Questi lavori sono di particolare importanza per comprendere il passaggio dall'elaborazione pittorica alla successiva definizione plastica e incisoria del monumento. Essi dimostrano come Canova utilizzasse diverse discipline artistiche per definire nei minimi dettagli le sue creazioni, assicurando coerenza stilistica e narrativa.
Canova e il concetto di eroismo moderno
La mostra «Opera grandiosa ed immortale» non si limita a presentare il progetto per Nelson, ma lo inserisce in un contesto più ampio. L'esposizione intende esplorare la concezione canoviana dell'eroe moderno. Canova, operando a cavallo tra Settecento e Ottocento, fu testimone di profondi cambiamenti storici e politici. L'ammiraglio Nelson, figura emblematica delle guerre napoleoniche, incarnava un nuovo tipo di eroe: audace, carismatico, ma anche profondamente umano e segnato dalle battaglie. Lo scultore cercò di rappresentare queste sfaccettature, andando oltre la semplice celebrazione militare.
L'eroe moderno, secondo Canova, non era solo un condottiero vittorioso, ma anche un simbolo di virtù civiche e morali. Il monumento a Nelson, pur non realizzato, rifletteva questa visione complessa. I disegni e i modelli esposti rivelano l'attenzione di Canova ai dettagli simbolici e allegorici. Le personificazioni dei continenti, ad esempio, suggeriscono l'impatto globale delle azioni di Nelson. La Nascita dell'Eroe, lo Sbarco della salma e la sua Glorificazione narrano un percorso di vita e morte che trascende la dimensione puramente bellica, elevando l'individuo a figura mitica.
La scelta di esporre opere provenienti da diverse collezioni, come quelle di Bassano del Grappa e Venezia, sottolinea l'importanza del progetto Nelson nel corpus delle opere di Canova. Questi lavori, spesso meno conosciuti rispetto alle sculture più celebri, offrono una prospettiva unica sul processo creativo dello scultore. Permettono di apprezzare la sua versatilità e la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e rigore artistico. La mostra a Possagno diventa così un'occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di uno dei massimi esponenti del Neoclassicismo.
Possagno e il legame con Antonio Canova
Possagno, il paese natale di Antonio Canova, riveste un'importanza fondamentale per la comprensione della sua opera. Il Museo Gypsotheca conserva un patrimonio inestimabile legato alla vita e all'attività dello scultore. La presenza di disegni, bozzetti, modelli in gesso e le opere originali permette ai visitatori di immergersi nel mondo di Canova. La mostra dedicata al progetto Nelson si inserisce perfettamente in questo contesto, arricchendo l'offerta culturale del museo e rafforzando il legame tra la comunità di Possagno e il suo illustre concittadino. La cittadina veneta è un vero e proprio santuario per gli amanti dell'arte neoclassica.
Il Museo Gypsotheca Antonio Canova fu istituito dallo stesso artista. Egli volle raccogliere qui i modelli delle sue opere più celebri, preservandoli per le generazioni future. La collezione include anche disegni, dipinti e sculture di altri artisti, a testimonianza del suo eclettismo e della sua vasta cultura. La mostra sul monumento a Nelson rappresenta un'ulteriore tessera nel mosaico che compone la storia di Canova e della sua influenza sull'arte europea. L'esposizione offre un'opportunità unica per studiare da vicino il metodo di lavoro di un artista che ha segnato un'epoca.
L'ammiraglio Horatio Nelson, morto nel 1805 nella battaglia di Trafalgar, fu una figura leggendaria. La sua morte in battaglia lo consacrò definitivamente come eroe nazionale. La commissione di un monumento da parte della corona britannica a Canova, scultore di fama internazionale, testimonia l'importanza attribuita alla sua figura. Il progetto, pur non giungendo a compimento per varie ragioni, dimostra la volontà di Canova di confrontarsi con un tema di grande attualità storica e simbolica. La mostra a Possagno permette di recuperare la memoria di questo ambizioso progetto, offrendo una prospettiva completa sul lavoro di Canova.
La mostra «Opera grandiosa ed immortale» si configura quindi come un evento di rilievo nel panorama artistico italiano. L'esplorazione del processo creativo di Canova per il monumento a Nelson offre uno spaccato inedito sulla sua arte. La cura di Paolo Mariuz e la ricchezza delle opere esposte promettono un'esperienza culturale di grande spessore. Il Museo Gypsotheca di Possagno si conferma un luogo privilegiato per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio canoviano. La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile 2027, offrendo ampio tempo per poterla ammirare.