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L'Università di Bari ha concluso un ciclo di lezioni dedicate alla pace, con la partecipazione di esperti e studenti. L'ateneo annuncia la continuazione del progetto con un nuovo ciclo di incontri.

Conclusi gli incontri sulla pace all'Università di Bari

L'Università di Bari ha terminato il suo primo ciclo di Lezioni di Pace. L'iniziativa ha visto la partecipazione di 87 esperti e docenti. Si sono svolti 56 appuntamenti in totale. La tavola rotonda finale ha visto la presenza del rettore Roberto Bellotti. Era presente anche la professoressa Egeria Nalin. Lei è delegata alle ricerche sulla pace. L'evento si è svolto in due mesi. Le lezioni sono iniziate il 5 marzo e terminate il 29 aprile. L'obiettivo era promuovere una cultura di pace.

Il rettore annuncia un nuovo ciclo di lezioni

Il rettore Roberto Bellotti ha evidenziato la durata del progetto. Le lezioni si sono svolte nell'arco di due mesi. Hanno partecipato anche due funzionari delle Nazioni Unite. Si tratta di Vincenzo Aquaro e Anton Antchev. Il rettore ha sottolineato l'importanza dell'ateneo. L'Università di Bari possiede tutti i saperi necessari. È quindi il luogo ideale per discutere di pace. La pace è un tema trasversale. L'ateneo è costantemente impegnato per la pace. È stato istituito un Osservatorio sugli Accordi di Cooperazione. Questo si occupa di aree sensibili e di conflitto. Il rettore ha annunciato un secondo ciclo di Lezioni di Pace. Questo conferma l'impegno dell'università.

Studenti e docenti protagonisti della cultura di pace

La professoressa Egeria Nalin ha evidenziato il coinvolgimento. Molti docenti dell'Università di Bari hanno partecipato. Anche gli studenti hanno mostrato grande interesse. La loro partecipazione è stata diffusa e costante. Questo dimostra una sensibilità comune. C'è un'esigenza condivisa di confronto. I temi della pace sono importanti. La pace è minacciata in questo momento storico. È spesso violata. La professoressa Nalin ha ricordato un momento speciale. È stata allestita una mostra di disegni. I disegni erano di bambini. Erano figli di studenti, dottorandi e docenti. Anche il personale dell'università ha partecipato. I piccoli artisti sono stati premiati dal rettore. La cerimonia si è svolta il 7 aprile. Ha trasmesso un messaggio di speranza. Le lezioni e i seminari hanno avuto un fine comune. Hanno declinato il concetto di pace. Hanno individuato strumenti per costruirla. Questo è avvenuto basandosi sulle specificità dei saperi. Hanno contribuito alla diffusione di una cultura della pace. Questo obiettivo va perseguito costantemente. Soprattutto quando la pace è sotto attacco.

Approcci multidisciplinari alla pace

Durante la tavola rotonda finale, sono stati presentati diversi approcci. Si è discusso dell'approccio alla pace dei saperi esperti. La professoressa Annastella Carrino è intervenuta sulla storia. La professoressa Durante ha parlato di letteratura. Il professor Mirizzi ha presentato una relazione sulla fisica. La professoressa Saracino ha trattato la medicina. Il professor Gianfranco Viesti è intervenuto sull'economia. Infine, il professor Villani ha concluso con il diritto internazionale. Ogni disciplina ha offerto una prospettiva unica. Questo ha arricchito la comprensione del concetto di pace. L'iniziativa ha dimostrato come la pace sia un tema interconnesso. Coinvolge diverse aree del sapere umano. L'Università di Bari si conferma un centro di dibattito. Promuove la riflessione su temi cruciali per la società. L'annuncio di un nuovo ciclo di lezioni rafforza questo impegno.

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