Cronaca

Tumore al seno: Basilicata, Campania e Puglia uniscono le forze

17 marzo 2026, 10:05 3 min di lettura
Tumore al seno: Basilicata, Campania e Puglia uniscono le forze Immagine generata con AI Bari
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Collaborazione Sanitaria Sud Italia

Un nuovo modello di collaborazione sanitaria prende il via tra Basilicata, Campania e Puglia per migliorare l'assistenza alle donne affette da tumore al seno. L'iniziativa mira a ridurre le disparità territoriali nell'accesso alle cure e a contrastare la migrazione sanitaria, offrendo percorsi terapeutici più accessibili e vicini alle pazienti.

Il progetto, denominato BEACON (Breast Cancer Enhanced Assessment and Care with Outcome-Driven Navigation), è stato presentato presso l'IRCCS Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata. Promosso da Novartis con il supporto di IQVIA, si inserisce nell'ambito dell'Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete (A.M.O.Re.).

Centri Oncologici d'Eccellenza del Mezzogiorno

L'iniziativa coinvolge tre importanti centri oncologici del Sud Italia: l'IRCCS Crob di Basilicata, guidato dal direttore generale Massimo De Fino; l'Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli, con il direttore generale Maurizio Di Mauro; e l'Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, sotto la gestione del commissario straordinario Alessandro Delle Donne.

L'obiettivo primario è affrontare il problema della mobilità sanitaria, un fenomeno che vede ogni anno decine di migliaia di pazienti oncologici spostarsi dalla propria regione per ricevere cure, evidenziando significative disuguaglianze nell'offerta sanitaria.

Innovazione Digitale e Value Based Healthcare

Il modello BEACON punta a rafforzare la cooperazione tra i centri, facilitando la condivisione di competenze mediche e dati clinici. L'utilizzo di strumenti digitali e della telemedicina è fondamentale per garantire percorsi di cura fluidi e integrati, come sottolineato dal direttore generale del Crob, Massimo De Fino. Egli evidenzia come la collaborazione strutturata e la condivisione tempestiva e sicura di informazioni cliniche siano pilastri essenziali.

Un aspetto innovativo del progetto è l'adozione dei principi della Value Based Healthcare. BEACON non si limiterà a misurare i tempi e i volumi delle prestazioni sanitarie, ma valuterà anche gli esiti clinici, la qualità della vita e l'esperienza complessiva delle pazienti, ponendo la loro prospettiva al centro del sistema di valutazione.

Pilastri del Progetto BEACON

Il progetto si articola su quattro pilastri fondamentali: una collaborazione strutturata tra i centri oncologici, la promozione della multidisciplinarietà nei team di cura, l'adozione di innovazioni digitali e l'introduzione della figura del case manager per seguire le pazienti lungo tutto il percorso assistenziale.

L'assessore alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, ha definito il progetto un passo importante per la sanità del Mezzogiorno, capace di rafforzare la capacità di affrontare patologie complesse attraverso la condivisione di expertise e risorse tecnologiche. L'intento è creare le condizioni affinché sempre più pazienti possano ricevere cure di alta qualità vicino a casa.

Prospettive Future

La prossima fase prevede la sperimentazione operativa del modello all'interno della rete A.M.O.Re. In caso di successo, BEACON potrebbe diventare un modello replicabile per altre regioni italiane, contribuendo a un sistema sanitario nazionale più equo e omogeneo.

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