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Massimo Ferrarese, commissario straordinario, ha dichiarato che i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 sono stati realizzati rispettando il budget di 275 milioni di euro. Le opere sono state completate in soli 22 mesi, dimostrando un modello di gestione efficiente.

Gestione efficiente per i Giochi del Mediterraneo

Il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha definito il progetto dei Giochi del Mediterraneo un «modello virtuoso». Ha sottolineato la rapidità di esecuzione, paragonandola a quella cinese ma con un approccio differente. Il rispetto delle regole e dei diritti è stato centrale. Questo è stato un complimento per la capacità di realizzare grandi opere in tempi stretti. Un anno fa si era alle fondazioni. Oggi, 45 impianti sono completati o quasi. Questi si trovano in 21 comuni.

Le infrastrutture realizzate includono diverse tipologie di impianti sportivi. Tra questi figurano piscine olimpioniche e lo stadio Iacovone. Anche il Pala Ricciardi a Taranto è stato completato. Sono stati realizzati un centro nautico e impianti per il tennis. Gli interventi non si sono limitati a Taranto. Hanno coinvolto anche altre città. Tra queste Lecce, Brindisi, Martina Franca e Francavilla. Molti altri territori hanno beneficiato di queste opere.

Bilancio economico positivo per Taranto 2026

La dimensione economica del progetto è stata evidenziata da Ferrarese. Il budget totale ammontava a 275 milioni di euro. Il commissario ha voluto chiarire questo punto. Spesso circolano informazioni non corrette. Il progetto è partito con 275 milioni. Si è concluso con la stessa cifra. Si è registrato addirittura un risparmio di circa 20 milioni di euro. Non ci sono stati costi aggiuntivi rispetto a quanto preventivato. Questo dimostra una gestione oculata delle risorse.

Questo risultato è la prova di un modello di gestione efficiente. La struttura commissariale ha dimostrato la fattibilità di grandi opere. Il tutto rispettando sia i tempi che le risorse economiche. La gestione della struttura commissariale è stata definita virtuosa. Questo approccio può essere replicato per futuri progetti di grande portata. La capacità di rispettare budget e scadenze è un punto di forza.

L'evento e i partecipanti

L'incontro si è tenuto presso il Dipartimento Jonico dell'Università degli Studi di Bari «Aldo Moro». Diversi rappresentanti di alto livello hanno partecipato. Tra questi, Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (ICMG). Era presente anche Michele Sciscioli, amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Carlo Molfetta, direttore generale del Comitato Organizzatore, ha preso la parola. Erano presenti anche ministri. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani. Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione. Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha portato il suo contributo. Presenti anche Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, e Piero Bitetti, sindaco di Taranto.

La presenza di queste figure istituzionali sottolinea l'importanza dell'evento. La collaborazione tra diverse entità è stata fondamentale per il successo. L'eredità dei Giochi del Mediterraneo va oltre gli impianti sportivi. Include anche un modello di gestione replicabile. La chiusura dell'evento con un bilancio positivo rafforza la credibilità del territorio. Taranto si dimostra capace di ospitare eventi di rilevanza internazionale. La gestione dei fondi è stata trasparente. Questo è un segnale positivo per la comunità.

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