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Il Consiglio comunale di Bari ha approvato un nuovo bando per la gestione dello Stadio San Nicola. La novità principale è un canone di concessione che fluttuerà in base alla serie calcistica in cui militerà la Ssc Bari, con importi differenziati per Serie A, B e C. Previsti anche introiti fissi per eventi extra-calcistici.

Nuovo bando per la gestione dello stadio

Il Consiglio comunale di Bari ha dato il via libera al nuovo bando per l'affidamento dello Stadio San Nicola. La decisione è arrivata al termine di una lunga seduta consiliare. La delibera di giunta, approvata a maggioranza, definisce le condizioni per la gestione dell'impianto sportivo. La principale innovazione introdotta riguarda la struttura del canone di locazione. Non sarà più un importo fisso annuale, ma varierà significativamente a seconda della categoria sportiva in cui si troverà la Ssc Bari. Questo cambiamento mira a rendere la gestione economica dell'impianto più flessibile e sostenibile. La durata del nuovo contratto di concessione rimarrà invariata, confermando un periodo di cinque anni, in linea con le precedenti assegnazioni.

L'obiettivo è quello di allineare i costi di gestione alle effettive capacità economiche generate dalla presenza della squadra in diverse leghe. L'introduzione di un canone variabile rappresenta un passo importante per adeguare le condizioni di utilizzo dell'impianto alle dinamiche sportive ed economiche del club calcistico cittadino. La decisione è stata presa per garantire una maggiore sostenibilità finanziaria per chi si aggiudicherà la concessione.

Cifre del canone e utilizzi extra-sportivi

Per la prima volta dalla sua costruzione, avvenuta in occasione dei Mondiali di calcio del 1990, il canone di concessione dello Stadio San Nicola sarà modulato in base ai risultati sportivi della Ssc Bari. In caso di permanenza o promozione in Serie A, il gestore dovrà versare annualmente 660mila euro. La cifra scenderà considerevolmente in Serie B, attestandosi sui 110mila euro annui. Per la Serie C, il canone previsto è di 60mila euro all'anno. Questa differenziazione è stata pensata per alleggerire l'onere economico nei periodi di minore performance sportiva, rendendo la gestione più agevole.

Parallelamente, la quota legata agli eventi non calcistici, come concerti e altre manifestazioni, manterrà un importo fisso. Il soggetto affidatario dovrà garantire un introito minimo di 240mila euro all'anno derivante da questi eventi. È inoltre prevista una soglia minima di 60mila euro per ciascun singolo evento extra-calcistico organizzato. Questa disposizione sottolinea la volontà dell'amministrazione comunale di promuovere l'utilizzo dello Stadio San Nicola anche come polo per grandi eventi e manifestazioni culturali, diversificando le fonti di reddito e valorizzando appieno la struttura.

L'amministrazione punta a fare dello stadio un luogo vivo e attrattivo per l'intera comunità, non limitandosi alla sola funzione sportiva. La previsione di introiti minimi per gli eventi extra-calcistici assicura un flusso di cassa costante, indipendentemente dall'andamento sportivo della squadra di calcio. Questo approccio mira a creare un modello di gestione più resiliente e proficuo per l'impianto.

Indirizzi del Consiglio e tempi del bando

Durante la seduta consiliare, sono stati approvati anche due ordini del giorno presentati dall'opposizione. Il primo impegna l'amministrazione a garantire la massima trasparenza e pubblicità nella procedura di selezione del gestore. Il secondo invita a considerare, qualora il concessionario rispetti scrupolosamente tutti gli obblighi contrattuali, la possibilità di un rinnovo automatico della concessione per un ulteriore quinquennio. Su quest'ultimo punto, si è registrata una posizione contraria da parte del consigliere Bozzo del Partito Democratico. L'approvazione di questi ordini del giorno dimostra un'attenzione trasversale verso la correttezza della procedura e la stabilità della gestione.

Per quanto riguarda le tempistiche, la pubblicazione del bando è prevista entro la settimana successiva all'approvazione. L'obiettivo è completare la procedura di aggiudicazione entro la fine di maggio, in coincidenza con la scadenza dell'attuale contratto di concessione. Nel caso in cui dovessero verificarsi ritardi, l'amministrazione comunale ha la facoltà di disporre una proroga temporanea dell'affidamento in corso, per evitare vuoti gestionali. La rapidità nell'espletare la procedura è fondamentale per garantire continuità operativa.

La trasparenza nella pubblicazione del bando è un elemento chiave per attrarre il maggior numero possibile di candidati qualificati. L'eventuale rinnovo tacito, seppur con un voto contrario, apre scenari di stabilità a lungo termine per la gestione dello stadio. La pianificazione delle scadenze è stata curata per evitare interruzioni nel servizio e nella gestione dell'impianto.

Dichiarazioni dell'Assessore Petruzzelli

L'assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy, Pietro Petruzzelli, ha evidenziato l'importanza della nuova delibera. Ha sottolineato come questa iniziativa adempia a un impegno preso dal sindaco Leccese durante la campagna elettorale, volto a modificare le condizioni di concessione in seguito al ritorno della Ssc Bari nel calcio professionistico. «Nessuno da quando è stato costruito il San Nicola, nessuna proprietà del Bari ha mai pagato un canone per utilizzarlo», ha affermato Petruzzelli. Ha definito il canone individuato un «canone sportivo ragionevole», capace di creare un equilibrio tra le esigenze sportive e la valorizzazione della struttura come spazio per concerti.

L'assessore ha inoltre chiarito che i lavori di adeguamento effettuati finora erano principalmente legati al rispetto delle normative federali e alla necessità di garantire il comfort dei tifosi, evitando disagi come rimanere «sotto l'acqua». Riguardo alle ipotesi di demolizione dello stadio, avanzate da alcuni consiglieri di centrodestra, Petruzzelli ha fornito dati concreti: «Il solo abbattimento e smaltimento di calcestruzzo quota 10 milioni». Ha ribadito la volontà di trasformare il San Nicola in uno stadio moderno, anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, ma solo se supportati da finanziamenti esterni significativi. L'amministrazione è focalizzata sul miglioramento e l'ammodernamento dell'impianto.

Le parole dell'assessore Petruzzelli mettono in luce la complessità della gestione di un impianto sportivo di tale portata. La sua dichiarazione sulla storia dei canoni non pagati sottolinea la novità del bando attuale. L'attenzione ai lavori di adeguamento evidenzia l'impegno per la sicurezza e il comfort degli spettatori. La risposta alle ipotesi di demolizione dimostra una visione pragmatica e attenta ai costi.

Le reazioni dell'opposizione

Dal fronte dell'opposizione, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Ciaula, ha rivendicato il contributo del suo gruppo politico. «Sul San Nicola abbiamo tenuto una linea chiara: favorevoli all’esternalizzazione, ma solo con le giuste garanzie per il Comune e per la città», ha dichiarato Ciaula. Ha spiegato che le richieste avanzate miravano a ottenere «più controllo sugli atti e un orizzonte più ampio, per evitare che la concessione fosse chiusa e poco attrattiva». L'approvazione del proprio ordine del giorno ha portato all'introduzione della formula «5+5» per la concessione e a nuovi meccanismi di monitoraggio.

«Per questo abbiamo votato a favore: quando la politica lavora sulle regole e sul perimetro, le convergenze si trovano», ha concluso il capogruppo. Ha espresso l'auspicio che questo atto rappresenti «solo il primo passo per far crescere lo stadio San Nicola e, insieme, la città di Bari». L'intervento dell'opposizione evidenzia la capacità di dialogo e collaborazione su temi di interesse pubblico, anche tra schieramenti politici diversi. La richiesta di maggiori garanzie e controlli dimostra un'attenzione alla tutela degli interessi pubblici.

La collaborazione tra maggioranza e opposizione su questo tema è un segnale positivo per la governance cittadina. L'obiettivo condiviso è quello di valorizzare un'infrastruttura strategica per la città. L'approvazione del bando con queste modifiche rappresenta un passo avanti per la gestione dello Stadio San Nicola e per il futuro sportivo ed economico di Bari.

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