Sindacati uniti per salvare il settore del mobile imbottito in Puglia e Basilicata. La priorità è il rilancio economico garantendo la tutela di tutti gli impieghi, con particolare attenzione alla crisi Natuzzi.
Sindacati chiedono rilancio settore mobile
Le principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, hanno espresso una posizione unitaria. Il loro obiettivo primario è il rilancio del comparto del mobile imbottito. La condizione fondamentale è la salvaguardia integrale dei posti di lavoro esistenti. Questa posizione è emersa durante un importante incontro interregionale.
La riunione ha visto la partecipazione di rappresentanti sindacali provenienti da Puglia e Basilicata. L'evento si è svolto a Bari. Al centro del dibattito, la situazione del distretto del mobile imbottito. Particolare attenzione è stata dedicata alla crisi che sta attraversando l'azienda Natuzzi.
Vertenza Natuzzi e richieste sindacali
Giuseppe Difonzo, rsu della Fillea Cgil di Taranto, ha sottolineato la gravità della situazione. «È del tutto evidente che non possiamo parlare di distretto se l'azienda capofila di questo settore è in crisi profonda», ha dichiarato. L'azienda avrebbe richiesto un aumento degli ammortizzatori sociali. Si parla di una copertura fino all'80%. Inoltre, è stata manifestata l'intenzione di delocalizzare parte della produzione in Romania.
Queste proposte sono state definite «condizioni inaccettabili» dal sindacalista. «Il lavoro deve rimanere sul nostro territorio», ha ribadito con fermezza. «Noi non firmeremo alcun tipo di ammortizzatore all'80%», ha concluso Difonzo. La volontà è chiara: preservare l'occupazione locale.
Richiesta tavolo con il Ministro Urso
Difonzo ha inoltre evidenziato una criticità procedurale. «Fino ad oggi abbiamo avuto sempre e solo incontri con i funzionari», ha spiegato. I sindacati non sono stati convocati all'incontro tenutosi al Mimit con il Ministro Urso. Questo avvenimento è considerato grave, data la portata della vertenza che coinvolge circa 1800 lavoratori. «Non è possibile non vedere il ministro al tavolo», ha affermato. Viene richiesta con forza l'istituzione di un «tavolo serio» per affrontare la questione.
Obiettivo: distretto interregionale con visione strategica
Luigi Sideri, segretario generale Filca Cisl Bari, ha fornito dati significativi. Natuzzi rappresenta circa il 30% delle aziende del mobile imbottito. Il comparto conta circa 600 imprese e 9000 addetti. L'aspettativa dall'incontro è chiara: comprendere se esistono le basi per creare un distretto interregionale tra Puglia e Basilicata. Questo distretto deve possedere una «visione e strategia» ben definite.
L'obiettivo dichiarato è «cercare di rilanciare il distretto del mobile imbottito salvando tutti i posti di lavoro». La collaborazione tra le regioni è vista come fondamentale per il successo dell'iniziativa. La sinergia è necessaria per superare le attuali difficoltà del settore.
Critiche e proposte per il futuro del distretto
Saverio Loiudice, segretario generale Feneal Uil Puglia, ha espresso una critica sulla tempistica. Il tavolo odierno «è un appuntamento che arriva in ritardo». Dal 2001 ad oggi, si è registrata una perdita di un terzo dei posti di lavoro. Ora è necessario capire quali strumenti le due Regioni intendono mettere a disposizione. Per il buon funzionamento e il rilancio di un distretto, sono indispensabili regole chiare e condivise. Fondamentale è anche la definizione delle risorse economiche da impiegare.
La discussione si è concentrata sulla necessità di un piano concreto. Questo piano deve prevedere investimenti mirati. Devono essere attivati incentivi per le imprese. Cruciale è anche il supporto alla formazione dei lavoratori. Solo così si potrà garantire la competitività del settore nel lungo termine. La collaborazione tra istituzioni, imprese e sindacati è la chiave per un futuro sostenibile.