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La percezione di sicurezza è un fattore determinante per le abitudini di acquisto degli italiani. Un'ampia maggioranza preferisce fare acquisti solo in aree ritenute sicure, influenzando le scelte commerciali e la vivibilità urbana.

La sicurezza guida le scelte di acquisto

La maggior parte dei cittadini italiani orienta le proprie decisioni di acquisto in base alla sicurezza percepita nelle aree commerciali. Una ricerca condotta dal Censis in collaborazione con Confcommercio ha messo in luce come il 72,4% degli intervistati dichiari di effettuare acquisti esclusivamente in zone che considera sicure.

Questo dato sottolinea un legame diretto tra la vivibilità urbana e le dinamiche economiche. La sensazione di sicurezza non è più un aspetto secondario, ma un criterio fondamentale che i consumatori valutano prima di recarsi in un negozio o scegliere un locale.

Anche la scelta di dove mangiare fuori è influenzata da questo fattore. Il 61,4% degli italiani, infatti, valuta attentamente il livello di sicurezza della zona prima di decidere dove pranzare o cenare.

L'indagine ha anche analizzato l'andamento di furti e rapine negli esercizi commerciali. I furti nei negozi sono risultati vicini ai livelli registrati prima della pandemia, con una flessione dell'1,4% tra il 2019 e il 2025. Tuttavia, le rapine hanno superato i valori pre-pandemici, mostrando un incremento del 10,6% nello stesso periodo.

Nel 2025, un esercizio commerciale su dieci ha dovuto denunciare un furto, mentre cinque su mille sono state vittime di rapina. Questi numeri evidenziano una persistente problematica legata alla sicurezza nel settore del commercio.

Cresce l'allarme microcriminalità nelle città

L'indagine Censis-Confcommercio ha anche rilevato un aumento della preoccupazione sociale riguardo alla microcriminalità e all'insicurezza, specialmente nei centri urbani. Circa quattro italiani su dieci ritengono che la microcriminalità sia in aumento nelle loro zone di residenza.

Più nel dettaglio, il 42,8% degli intervistati percepisce un incremento della microcriminalità. L'insicurezza generale è segnalata dal 39% dei cittadini, mentre il degrado urbano è una preoccupazione per il 38,8%.

Queste percentuali tendono ad aumentare nei comuni con una popolazione superiore ai 30mila abitanti, dove i problemi legati alla sicurezza urbana sembrano essere più acuti.

La percezione di insicurezza può avere ripercussioni significative sulla vita quotidiana e sulle opportunità economiche delle aree interessate. La vivibilità delle città è strettamente legata alla capacità di garantire un ambiente sicuro per residenti e visitatori.

La ricerca ha cercato di identificare i fattori che contribuiscono a rendere un quartiere più sicuro. Una buona illuminazione pubblica è considerata fondamentale dal 72% dei cittadini.

Anche la presenza visibile delle forze dell'ordine gioca un ruolo cruciale, con il 62,4% degli intervistati che la indica come elemento deterrente.

Inoltre, la presenza di negozi aperti (40,7%) e sistemi di videosorveglianza (39,1%) contribuiscono a migliorare la percezione di sicurezza.

Il ruolo dei commercianti nella sicurezza urbana

I commercianti emergono come attori fondamentali nel garantire il decoro e la sicurezza dei territori. L'83,9% dei cittadini riconosce il loro contributo in questo senso.

La ricerca evidenzia inoltre un forte desiderio di collaborazione tra le diverse componenti della società per affrontare il problema della sicurezza. L'88,7% degli intervistati ritiene essenziale rafforzare la cooperazione tra istituzioni locali, forze dell'ordine e associazioni di categoria.

L'obiettivo è quello di creare protocolli di sicurezza condivisi, che possano rispondere in modo più efficace alle esigenze del territorio.

I negozi di prossimità giocano un ruolo insostituibile nella vita delle comunità. Il 95,7% degli italiani dichiara di effettuare acquisti nei negozi di vicinato.

La loro presenza è percepita come un elemento di sicurezza e vitalità urbana. Oltre otto italiani su dieci affermano che la presenza di negozi e locali aperti li fa sentire più sicuri (85,9%).

Al contrario, la chiusura di questi esercizi commerciali favorisce il degrado urbano, secondo l'83,2% dei cittadini.

Inoltre, la possibilità di contare su commercianti, baristi e ristoratori in caso di necessità è ritenuta importante dall'85,8% degli intervistati. Questo sottolinea il valore sociale ed economico del commercio di prossimità, che va oltre la semplice transazione commerciale.

La sicurezza urbana è un tema complesso che richiede un approccio integrato. La collaborazione tra cittadini, istituzioni e operatori economici è la chiave per costruire città più vivibili e sicure per tutti.