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Un'importante operazione giudiziaria ha portato al sequestro di beni per 3,5 milioni di euro. L'indagine ha colpito un'associazione a delinquere dedita al traffico illecito di rifiuti e al furto di materiale ferroso, coinvolgendo diverse province italiane.

Operazione giudiziaria contro traffico illecito di rifiuti

Un'operazione di vasta portata ha colpito un presunto traffico illecito di rifiuti. Sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro. Il provvedimento giudiziario è stato emesso dal Gip del Tribunale di Salerno. L'azione è stata condotta dai carabinieri specializzati nella tutela dell'ambiente.

L'indagine ha visto la partecipazione dei comandi provinciali dei carabinieri. Le operazioni si sono estese su diverse province. Tra queste figurano Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L'Aquila, Latina e Frosinone. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere. Sono inoltre imputati per traffico illecito di rifiuti e furto aggravato.

Società indagata per gestione illecita di rifiuti

Al centro delle indagini figura la società Ricicla Campania. L'inchiesta è iniziata nel settembre 2022. Il Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Salerno ha avviato le investigazioni. La società avrebbe gestito in modo illecito diversi tipi di rifiuti. Tra questi, rifiuti urbani ingombranti e imballaggi misti.

Sono stati gestiti anche rottami ferrosi e pneumatici fuori uso. Anche guarnizioni in plastica rientrano nel traffico. I rifiuti erano destinati anche all'esportazione. La destinazione era la Thailandia. La documentazione utilizzata sarebbe risultata falsificata o irregolare.

Esportazione illecita di rottami ferrosi in Turchia

Un secondo filone dell'inchiesta riguarda la Cermetal. Questa società avrebbe acquistato rifiuti ferrosi 'in nero'. La cessione è avvenuta da parte della stessa Ricicla Campania. Le indagini hanno accertato un'esportazione significativa di rottami ferrosi. Oltre 5,1 milioni di chili sono stati esportati in Turchia.

Secondo le accuse, la documentazione di accompagnamento sarebbe stata falsificata. I rottami sarebbero stati etichettati come materiale 'End of Waste'. Questa classificazione è ritenuta falsa dagli inquirenti. Il profitto derivante da queste attività illecite è stato stimato.

Sequestro di beni, conti correnti e mezzi

Il profitto illecito è stato quantificato in circa 3,4 milioni di euro. Questo importo è stato sottoposto a sequestro preventivo. L'obiettivo è la confisca definitiva dei beni. Sono stati sequestrati anche impianti industriali. Sono stati confiscati automezzi appartenenti ad alcune società coinvolte.

Sono stati bloccati 71 conti correnti bancari. Inoltre, sono stati sequestrati 8 camion. Undici persone hanno ricevuto un invito a rendere interrogatorio. Questo precede una possibile richiesta di misure cautelari personali. L'operazione mira a colpire duramente il sistema di smaltimento illegale di rifiuti.

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