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La sanità pugliese ha registrato un deficit di 349 milioni di euro nel 2025, triplicando la perdita rispetto all'anno precedente. La Corte dei Conti ha evidenziato le cause, tra cui l'aumento del personale e della spesa farmaceutica.

Peggioramento del bilancio sanitario regionale

Il bilancio consolidato della Regione Puglia per l'anno 2025 si è chiuso con un deficit significativo nel settore sanitario. La perdita ammonta a 349,10 milioni di euro. Questo dato rappresenta un drastico peggioramento rispetto all'anno precedente, il 2024. In quell'anno, infatti, la perdita si era attestata a 84,38 milioni.

Il confronto tra i due esercizi evidenzia un aumento della perdita di oltre il 314%. Questa informazione è emersa durante un'udienza della Corte dei Conti. L'incontro si è svolto a Bari, presso la sede della sezione giurisdizionale. L'udienza riguardava la parificazione del rendiconto generale della Regione Puglia per il 2025.

Ruolo della rimodulazione Irpef e cause del deficit

La magistratura contabile ha sottolineato un aspetto cruciale. La copertura di una parte del disavanzo è stata resa possibile dalla rimodulazione delle aliquote Irpef. Questa misura, varata nel 2026, ha contribuito con 241 milioni di euro. Il risultato economico negativo, tuttavia, risente di altri fattori.

Tra questi, la mancata erogazione di contributi in conto esercizio. La Regione non ha effettuato trasferimenti durante l'anno. Di conseguenza, il risultato economico riflette pienamente l'andamento della gestione. Mancano infatti interventi finanziari straordinari che avrebbero potuto mitigarne gli effetti negativi.

Aumento della spesa per il personale e farmaceutica

La voce di costo principale è rappresentata dalla spesa per il personale. Questa voce ha registrato un incremento di 157 milioni di euro rispetto al 2024. L'aumento è imputabile principalmente al saldo occupazionale positivo. Si sono registrate 3.897 assunzioni a fronte di 1.530 cessazioni, con un saldo netto di 2.367 unità.

Circa 97 milioni di euro sono legati a questo incremento occupazionale. I restanti 60 milioni derivano dagli effetti economici del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) del comparto sanitario. A ciò si aggiunge il conseguente adeguamento dei fondi contrattuali.

Si è assistito anche a un aumento della spesa farmaceutica complessiva. Nel 2025, questa spesa ha registrato un incremento del 5,82% rispetto all'anno precedente. Il monitoraggio dell'AIFA, datato 9 giugno 2026, conferma questa tendenza. L'incidenza della spesa farmaceutica sul fondo sanitario è arrivata al 19,56%. Questo valore supera il limite massimo del 15,30% stabilito dalla normativa statale.

Spesa per dispositivi medici e ricoveri fuori regione

Anche la spesa per i dispositivi medici ha mostrato un incremento. Nel 2025, tale spesa è stata di 627,60 milioni di euro. Rispetto all'esercizio precedente, pari a 583,74 milioni, si tratta di un aumento del 7,5%. Lo scostamento rispetto al tetto assegnato è di circa il 60%. La Corte dei Conti ha inoltre evidenziato i flussi in uscita per ricoveri. Questi si dirigono prevalentemente verso altre regioni.

Le destinazioni principali sono l'Emilia-Romagna, che riceve oltre il 27% dei flussi, e la Lombardia, con il 25%. La concentrazione maggiore di questi ricoveri fuori regione si osserva nelle discipline di ortopedia e traumatologia. L'udienza ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione, Antonio Decaro.