La Puglia mostra segnali positivi con un aumento dell'occupazione e del PIL. La Regione punta a diventare un polo innovativo attirando talenti e investimenti, migliorando anche la formazione e semplificando la burocrazia per le imprese.
Crescita dell'occupazione e del PIL regionale
Nel secondo trimestre del 2026, la Puglia ha visto il suo tasso di occupazione salire al 52,5%. Questo dato rappresenta un incremento di circa 16.000 posti di lavoro rispetto all'anno precedente. Si registrano inoltre 36.000 occupati in più rispetto al primo trimestre dello stesso anno. L'azione dei Centri per l'Impiego nel 2025 ha facilitato 99.598 nuove assunzioni totali. Di queste, 12.548 sono state a tempo indeterminato. Un dato significativo riguarda i contratti di apprendistato: 3.653, con il 67,3% destinati a donne.
Questi risultati sono stati presentati durante l'evento 'Hub Puglia - Trattenere i talenti, attrarre gli investimenti'. L'incontro, promosso dalla Regione Puglia, si è tenuto presso la Fiera del Levante di Bari. I dati evidenziano un quadro economico in miglioramento per il territorio pugliese.
Strategie per attrarre talenti e investimenti
Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha sottolineato le potenzialità della Puglia. «La Puglia ha tutte le caratteristiche per diventare un hub dell'innovazione», ha affermato. L'obiettivo è sostenere la crescita, l'occupazione e la competitività. Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale attrarre sia investimenti che talenti. «Noi dobbiamo trattenere i nostri talenti offrendo delle opportunità», ha dichiarato Decaro.
I dati dei primi mesi del 2026 sono incoraggianti. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) e l'occupazione sono in crescita. La Puglia si posiziona come la terza regione italiana per esportazioni. Ottimi anche i risultati negli investimenti in ricerca e sviluppo. Il presidente ha aggiunto che è necessario fornire risposte concrete alle imprese. Queste aziende hanno scelto di investire sul territorio pugliese. Possono contare su misure di incentivo promosse dalla Regione Puglia. Da marzo ad oggi, sono state valutate 1.012 pratiche. Il valore complessivo degli investimenti ammessi raggiunge 2,133 miliardi. L'agevolazione totale concessa è di 1,206 miliardi.
Nuova struttura e formazione mirata
L'assessore regionale allo Sviluppo Economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha annunciato l'istituzione di una nuova struttura. Questa avrà un duplice ruolo. Sarà un punto di riferimento organizzativo regionale per l'attrazione degli investimenti. Funzionerà anche come 'one stop shop' per gli investitori. L'obiettivo è offrire soluzioni personalizzate. Si punta a ridurre la burocrazia e i tempi di attesa. «Trattenere i talenti vuol dire tuttavia anche agire sulla formazione», ha spiegato Di Sciascio. Le imprese devono trovare sul territorio le risorse umane qualificate che cercano. La riforma della formazione prevede percorsi differenziati. La formazione sarà adattata alle specificità territoriali. Verranno istituiti corsi correlati alle effettive opportunità lavorative locali. Questo nuovo approccio inizierà nelle province di Brindisi e Taranto. Per le attività formative sono stati stanziati 11 milioni di euro fino alla fine dell'anno in corso.
Domande e Risposte
D: Qual è il tasso di occupazione registrato in Puglia nel secondo trimestre del 2026?
R: Nel secondo trimestre del 2026, il tasso di occupazione in Puglia ha raggiunto il 52,5%.
D: Quali sono le principali strategie della Regione Puglia per favorire la crescita economica?
R: Le strategie principali includono l'attrazione di investimenti e talenti, il sostegno alle imprese con incentivi, la semplificazione burocratica e una riforma della formazione mirata alle esigenze del territorio.