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La Corte dei Conti segnala ritardi significativi nei pagamenti dei fondi Pnrr in Puglia. Nonostante gli impegni di spesa elevati, le realizzazioni concrete e i relativi esborsi risultano ancora insufficienti, destando preoccupazione per l'efficacia del piano.

Criticità nella gestione dei fondi Pnrr

La presidente della sezione di controllo, Cinzia Barisano, ha espresso preoccupazione. I risultati dei progetti Pnrr in Puglia appaiono ancora limitati. La critica si concentra soprattutto sui pagamenti effettivi. Questi rappresentano la vera misura della realizzazione dei progetti.

L'analisi ha riguardato il rendiconto della Regione Puglia per l'anno 2025. La presidente Barisano ha evidenziato un divario marcato. Gli impegni di spesa sono elevati. Tuttavia, i pagamenti effettivi sono decisamente inferiori.

Impegni alti, pagamenti bassi: i dati

Al 31 dicembre 2025, la spesa impegnata ha raggiunto una quota notevole. Si parla di circa il 91% delle risorse totali disponibili. Questo dato, a prima vista positivo, nasconde una realtà meno incoraggiante. La percentuale di pagamenti effettivi si attesta solo al 33% del totale dei progetti.

Questa discrepanza emerge con forza analizzando le missioni principali. Sono quelle che assorbono la maggior parte dei finanziamenti. La situazione richiede un'attenzione particolare da parte degli enti preposti.

Settori critici: salute, inclusione e infrastrutture

La Missione 6 Salute, con il 39,8% dei fondi, ha impegnato quasi tutte le somme. Tuttavia, i pagamenti sono estremamente bassi. Non superano il 9%. Questo è un campanello d'allarme per un settore cruciale.

Anche la Missione 5 Inclusione e coesione (21%) mostra criticità. Ha impegnato il 71,5% dei fondi. Ma ha effettuato pagamenti solo per poco più del 31%. La Missione 3 Infrastrutture per la mobilità sostenibile (19%) è impegnata al 100%. Eppure, i pagamenti non raggiungono il 59%.

Richiesta di accelerazione sui pagamenti

La presidente Barisano ha sottolineato l'urgenza di un'accelerazione. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è in fase conclusiva. È fondamentale aumentare drasticamente i pagamenti. Questi sono cresciuti solo del 12% in un anno. Si è passati dal 21% al 33%.

L'impatto di questi interventi sulla vita dei cittadini è notevole. Migliorare la qualità della vita e i servizi offerti alle famiglie dipende dalla corretta e tempestiva erogazione dei fondi. La relazione della Corte dei Conti sollecita un cambio di passo deciso.