La Regione Puglia ha stanziato oltre 5 milioni di euro per sostenere Comuni e Province nella lotta alla Xylella fastidiosa. I fondi saranno impiegati per il controllo del vettore nelle aree pubbliche e rurali, con un piano di riparto dettagliato.
Fondi Regionali per il Contrasto alla Xylella
La Giunta regionale della Puglia ha approvato un importante stanziamento per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa. Si tratta di una somma complessiva di 5.145.556 euro. Questi fondi rappresentano un sostegno cruciale per gli enti locali pugliesi. La loro destinazione principale è il finanziamento delle misure fitosanitarie obbligatorie. Particolare attenzione sarà dedicata al controllo del vettore, noto come «sputacchina». Gli interventi si concentreranno sulle aree pubbliche, lungo le arterie stradali e nelle zone rurali della regione. Questo provvedimento atteso ripristina una distribuzione più equa delle risorse. Una ripartizione regionale bilanciata mancava infatti dal 2023.
La Xylella continua a rappresentare una minaccia seria per il patrimonio agricolo pugliese. L'insetto vettore, la Philaenus spumarius, diffonde il batterio Xylella fastidiosa. Questo patogeno colpisce duramente gli ulivi, ma anche altre colture come la vite. L'epidemia ha già causato danni ingenti al paesaggio e all'economia agricola della regione. La lotta richiede un impegno costante e coordinato su più fronti. Il nuovo piano regionale mira a rafforzare le capacità operative degli enti territoriali. Si punta a un'azione capillare sul territorio.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha sottolineato l'importanza di questo stanziamento. Ha evidenziato come la Regione Puglia fornisca strumenti concreti alle comunità locali. L'obiettivo è rafforzare un'azione coordinata e strutturata su tutto il territorio regionale. La misura nasce da un'intensa fase di confronto e collaborazione. Hanno partecipato attivamente Anci, Upi Puglia e le principali organizzazioni agricole. Il tutto avviene nel quadro della legge sull’orientamento in agricoltura. Questa normativa disciplina la stipulazione di convenzioni tra pubbliche amministrazioni e imprenditori agricoli. L'implementazione di tali convenzioni è fondamentale per l'azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del batterio. La collaborazione tra istituzioni e settore primario è la chiave per affrontare questa emergenza.
Ripartizione dei Fondi tra Province e Comuni
Il piano di riparto regionale distingue chiaramente le destinazioni d'uso dei fondi. L'obiettivo è massimizzare l'efficacia degli interventi di pulizia e prevenzione. Una somma pari a 1 milione di euro è destinata alle Province. Questi fondi sono specificamente indirizzati agli interventi sulla rete stradale di loro competenza. Si tratta di strade provinciali che attraversano aree agricole e centri abitati. La manutenzione e il controllo di queste arterie sono fondamentali per limitare la diffusione del vettore. Le province hanno un ruolo strategico nella gestione della viabilità extraurbana.
Circa 4 milioni di euro sono invece assegnati ai Comuni. Questi fondi serviranno per le attività di controllo e prevenzione sulle strade rurali e sulle superfici pubbliche. Le aree urbane, i parchi, le aiuole e le aree verdi comunali sono spesso punti critici per la presenza del vettore. Gli interventi sui suoli pubblici sono quindi essenziali. Per garantire un'assegnazione equa dei fondi ai Comuni, la ripartizione si baserà sulla superficie territoriale di ciascun ente. Gli enti locali saranno suddivisi in cinque classi dimensionali. Questo criterio mira a tenere conto delle diverse esigenze e capacità operative dei comuni pugliesi. Le realtà più grandi riceveranno risorse proporzionate alla loro estensione.
Per quanto riguarda le Province, il calcolo dei fondi si baserà sull'estensione chilometrica della rete stradale gestita da ciascun ente. Questo approccio riconosce il ruolo delle province nella manutenzione di infrastrutture viarie più estese. La rete stradale provinciale è spesso un corridoio di spostamento per il vettore. Il controllo lungo queste arterie è quindi prioritario. La distinzione tra fondi per province e comuni assicura una copertura mirata degli interventi. Si punta a coprire sia le grandi arterie che le aree più periferiche e rurali. La lotta alla Xylella richiede un approccio integrato che coinvolga tutti i livelli di governo locale.
Protocollo d'Intesa e Collaborazione con il Settore Agricolo
Oltre allo stanziamento finanziario, una novità rilevante introdotta dal piano è il ‘patto’ istituzionale. È stato infatti approvato un importante protocollo d’intesa. Questo accordo vede la partecipazione della Regione Puglia, di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), di Upi (Unione delle Province d'Italia) e delle principali sigle agricole. Tra queste figurano Coldiretti, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Copagri e Confagricoltura. L'obiettivo primario di questo protocollo è duplice. Da un lato, si mira a permettere a Comuni e Province di avvalersi direttamente della collaborazione degli agricoltori e dei proprietari terrieri. Dall'altro, si vuole velocizzare significativamente le operazioni di controllo e prevenzione. La sinergia tra enti pubblici e privati è fondamentale.
Questo approccio collaborativo sfrutta la conoscenza del territorio da parte degli operatori agricoli. Essi possono segnalare tempestivamente la presenza del vettore e contribuire attivamente alle azioni di contenimento. La legge sull’orientamento in agricoltura fornisce il quadro normativo per queste collaborazioni. Permette alle amministrazioni pubbliche di stipulare convenzioni con gli imprenditori agricoli. Questo strumento è essenziale per implementare l'azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del batterio. L'assessore Francesco Paolicelli ha sottolineato come questa misura rafforzi l'azione coordinata. La collaborazione con Anci, Upi Puglia e le organizzazioni agricole è la chiave del successo. La partecipazione attiva del settore agricolo è un valore aggiunto inestimabile.
I ruoli in campo sono ben definiti per garantire l'efficacia dell'azione. La Regione manterrà il coordinamento istituzionale generale e fornirà il supporto finanziario. Upi e Anci Puglia avranno il compito di garantire l'assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali. Saranno inoltre responsabili del monitoraggio delle attività svolte da province e comuni. Le organizzazioni agricole, infine, avranno un ruolo cruciale nell'informazione e nel coinvolgimento diretto delle imprese agricole sul territorio. La loro capillarità sul territorio permette di raggiungere efficacemente tutti gli attori coinvolti. Questa struttura organizzativa integrata mira a ottimizzare l'uso delle risorse e a massimizzare i risultati nella lotta contro la Xylella.