La Regione Puglia affronta le criticità dei pronto soccorso di Bari e Bat, tra carenza di posti letto e personale. L'assessore Pentassuglia annuncia un piano di riorganizzazione senza tagli ai posti letto acuti.
Criticità nei pronto soccorso pugliesi
Le emergenze dei pronto soccorso nelle province di Bari e Bat sono sotto esame. La III commissione regionale Sanità ha discusso le problematiche di sovraffollamento e carenza di personale. I sindacati hanno evidenziato la grave insufficienza di posti letto. Pazienti restano a lungo nei reparti di emergenza, talvolta su barelle. La situazione è stata segnalata dai rappresentanti della Fp Cisl Bari Bat e della Fials. Giovanni Stellacci della Cisl e Massimo Mincuzzi della Fials hanno esposto i problemi.
La carenza di medici e infermieri aggrava il quadro. Le difficili condizioni lavorative rendono i reparti poco attrattivi. Il personale insufficiente deve anche gestire gli spostamenti dei pazienti per consulenze. Questo sottrae tempo prezioso all'assistenza diretta. I sindacalisti propongono che siano gli specialisti a recarsi nei pronto soccorso. L'attesa prolungata e le condizioni inadeguate aumentano il rischio di aggressioni per il personale. Questo è un nodo cruciale per gli operatori in prima linea.
Gestione posti letto e proposte
Il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo, ha partecipato all'audizione. Ha sottolineato come le criticità non si risolvano solo all'interno del pronto soccorso. I problemi riguardano l'accesso, il percorso del paziente e la sua uscita. Quest'ultima dipende dalla disponibilità di posti letto e strutture intermedie. Un efficace 'bed managing', la gestione dei posti letto, può ridurre le attese. Sivo ha spiegato che negli ultimi sei mesi le attese sono diminuite del 30%. Questo grazie a una maggiore disponibilità di posti letto per le emergenze rispetto ai ricoveri programmati. Ha proposto un sistema di 'bed management' di area vasta. Tale sistema fornirebbe in tempo reale la disponibilità dei posti letto in tutti gli ospedali.
Riguardo alle aggressioni, Sivo ha riferito un calo del 40% al pronto soccorso del Policlinico. Questo risultato è attribuito all'infermiere di processo. Questo figura si prende carico del paziente in modo completo. L'implementazione di canali di comunicazione efficaci con i familiari ha contribuito. La comunicazione costante è fondamentale per la gestione delle aspettative. L'obiettivo è migliorare l'esperienza di pazienti e operatori.
Il piano della Regione Puglia
L'assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha illustrato il lavoro svolto. Ha ricordato le azioni già intraprese per affrontare la crisi dei pronto soccorso pugliesi. Nelle prossime settimane è prevista una delibera di giunta. Questa conterrà le prime misure operative. Il piano è frutto di un confronto con direttori generali, commissari e primari. L'obiettivo principale è ridurre le attese in pronto soccorso. Si punta anche a velocizzare le consulenze. I reparti saranno responsabilizzati sulle dimissioni. Questo eviterà passaggi non necessari in pronto soccorso dopo la diagnosi.
Pentassuglia ha chiarito che la priorità è la riorganizzazione della rete dell'emergenza-urgenza. Ha dato mandato ai direttori generali e ai commissari delle 10 aziende sanitarie. Ha specificato che non ci sarà alcuna riduzione dei posti letto per acuti. La riorganizzazione mira alla qualificazione della spesa e alla revisione dei processi interni. I posti letto saranno ridefiniti in base all'effettiva occupabilità. Questo garantirà un uso più efficiente delle risorse disponibili. La gestione dei posti letto è cruciale per l'efficienza del sistema sanitario.
Per quanto riguarda la carenza di personale, Pentassuglia ha menzionato concorsi passati andati deserti. Ha anche citato la scarsa attrattività del lavoro in emergenza. È stato annunciato un accordo con i medici del 118. Questo accordo servirà a reperire nuove risorse. Si prevede anche di ridefinire le automediche. La ridefinizione terrà conto delle caratteristiche del territorio. Saranno considerate anche le difficoltà viarie delle aree interne. L'obiettivo è garantire una copertura adeguata in ogni zona della regione. La mobilità e l'accessibilità sono fattori chiave.