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Il Policlinico di Bari inaugura un innovativo impianto di trigenerazione Edison Next. L'iniziativa promette significativi risparmi energetici e una drastica riduzione delle emissioni, migliorando la sostenibilità della struttura sanitaria.

Nuovo Impianto Edison Next per l'Autoproduzione Energetica

Il Policlinico di Bari compie un passo decisivo verso la sostenibilità energetica. È stato inaugurato un nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza, realizzato da Edison Next. Questa tecnologia avanzata permetterà alla struttura ospedaliera di produrre autonomamente una parte consistente del proprio fabbisogno energetico. L'obiettivo è coprire oltre il 50% del fabbisogno termico e circa il 40% di quello elettrico. L'intervento mira a ridurre significativamente l'impatto ambientale complessivo dell'ospedale. L'impianto utilizza gas naturale come fonte primaria. La sua capacità di generare simultaneamente energia elettrica, termica e frigorifera lo rende particolarmente efficiente. L'investimento complessivo di Edison Next per questo progetto supera i 3,6 milioni di euro. Questo importo rientra in un contratto di durata quinquennale. Il contratto include anche la fornitura dei vettori energetici necessari. Prevede inoltre la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti tecnologici presenti. L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le grandi strutture pubbliche possano adottare soluzioni innovative per migliorare la propria efficienza. La collaborazione tra enti pubblici e aziende private specializzate si dimostra fondamentale in questo percorso. Il Policlinico di Bari si posiziona così all'avanguardia nel settore sanitario per quanto riguarda la gestione energetica. La notizia è stata diffusa da ANSA in data 25 marzo 2026.

Risparmi Economici e Riduzione delle Emissioni di CO2

L'implementazione del nuovo trigeneratore porterà benefici tangibili in termini economici e ambientali. Si stima un risparmio energetico annuo di oltre 17,5 GWh per il Policlinico di Bari. Questo si tradurrà in una riduzione dei costi operativi. La diminuzione delle emissioni in atmosfera è altrettanto significativa. Si prevede una riduzione del 16% delle emissioni totali. Questo equivale a circa 3.700 tonnellate di CO2 evitate ogni anno. Il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha sottolineato l'importanza strategica di questi interventi. Gli ospedali sono strutture con un elevatissimo consumo energetico. Le attività diagnostiche, assistenziali e tecnologiche sono operative ininterrottamente, 24 ore su 24. In un periodo caratterizzato dall'aumento dei costi energetici, la sostenibilità diventa un fattore critico. Interventi come questo consentono di abbattere i consumi. Si parla di una riduzione superiore a 1 milione di euro annui. Questi margini economici liberati possono essere reinvestiti. I fondi potranno essere destinati al miglioramento dei servizi offerti ai pazienti. Potranno anche contribuire all'incremento della qualità dell'assistenza. La scelta di adottare queste tecnologie è vista come un atto di responsabilità. Essa coniuga efficienza operativa, continuità dei servizi e tutela ambientale. La possibilità di garantire continuità operativa anche in caso di blackout della rete elettrica è un ulteriore vantaggio. La sicurezza dei pazienti e la funzionalità dei reparti sono prioritarie. La riduzione dell'impronta ecologica è un obiettivo condiviso. L'iniziativa si allinea con le crescenti esigenze di un sistema sanitario moderno e attento all'ambiente.

Un Programma di Riqualificazione Energetica Integrato

L'installazione del trigeneratore è parte di un piano più ampio. Raffaele Bonardi, direttore business to government di Edison Next, ha spiegato che l'intervento si inserisce in un programma di riqualificazione energetica. Questo programma mira a rendere il Policlinico di Bari una struttura sanitaria sempre più sostenibile e innovativa. L'obiettivo è garantire continuità e qualità dei servizi ai pazienti. Oltre al nuovo impianto, sono stati completati altri lavori importanti. È stato effettuato il revamping di una delle sottocentrali frigorifere. Questa si trova nel padiglione dedicato alla Cardiologia e alle Malattie Infettive. Altri padiglioni del Policlinico sono interessati da lavori di efficientamento. Anche l'ospedale pediatrico Giovanni XXIII rientra in questo programma. Gli interventi riguardano l'illuminazione e altre aree di efficienza energetica. Sono previsti lavori di riqualificazione a LED per circa 12mila punti luce. Saranno installate 3.500 valvole termostatiche. Verranno sostituiti 46 sistemi di pompaggio degli impianti di riscaldamento. Per supportare ulteriormente l'autoproduzione di energia green, sono in programma due impianti fotovoltaici. Il primo è già operativo sul tetto del padiglione di Psichiatria. Il secondo è in fase di realizzazione. Sorgerà sulla copertura del padiglione degli Istituti Anatomici. Questi interventi dimostrano un approccio olistico alla gestione energetica. La combinazione di diverse tecnologie contribuisce a massimizzare i benefici. La riduzione dei consumi e delle emissioni è un obiettivo primario. La sicurezza e l'efficienza operativa delle strutture sanitarie sono altrettanto cruciali. L'investimento complessivo sottolinea l'impegno di Edison Next nel supportare la transizione ecologica del settore pubblico. La collaborazione con il Policlinico di Bari è un modello replicabile per altre realtà sanitarie.

Il Contesto Normativo e i Precedenti nel Settore Sanitario

L'iniziativa del Policlinico di Bari si inserisce in un contesto normativo sempre più attento alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica, specialmente nel settore pubblico. Direttive europee e nazionali spingono verso la riduzione dei consumi e delle emissioni di gas serra. Gli enti pubblici sono chiamati a dare l'esempio nell'adozione di pratiche virtuose. La legge italiana, attraverso decreti legislativi come il D.Lgs. 102/2014 e successivi aggiornamenti, promuove l'efficienza energetica nelle pubbliche amministrazioni. Questo include obblighi di diagnosi energetica e l'attuazione di interventi migliorativi. Gli ospedali, per la loro natura e per i consumi elevati, sono soggetti particolarmente interessati da queste normative. La necessità di garantire servizi continui e affidabili, unita alla crescente sensibilità ambientale, rende indispensabile l'adozione di tecnologie come la trigenerazione e il fotovoltaico. Non è la prima volta che strutture sanitarie italiane investono in efficienza energetica. Diversi ospedali in altre regioni hanno già implementato progetti simili. Ad esempio, in Lombardia e in Emilia-Romagna sono stati realizzati interventi di riqualificazione energetica su larga scala. Questi progetti hanno spesso coinvolto la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento e raffrescamento, l'installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici, e l'efficientamento delle reti di distribuzione. Anche l'uso di sistemi di cogenerazione e trigenerazione è stato esplorato per ottimizzare la produzione di energia. La scelta di Edison Next come partner tecnologico non è casuale. L'azienda vanta una solida esperienza nel settore dell'energia e dei servizi energetici per le imprese e la pubblica amministrazione. La sua capacità di offrire soluzioni integrate, dalla progettazione alla gestione degli impianti, passando per la fornitura di energia, la rende un attore chiave in questo mercato. La collaborazione con il Policlinico di Bari rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di decarbonizzazione del settore sanitario. L'investimento di oltre 3,6 milioni di euro dimostra la serietà dell'impegno. La durata del contratto quinquennale assicura un monitoraggio costante e una gestione ottimale degli impianti nel tempo. La riduzione delle emissioni di 3.700 tonnellate di CO2 all'anno è un risultato concreto. Esso contribuisce agli obiettivi nazionali ed europei di riduzione dell'impatto ambientale. L'efficienza energetica negli ospedali non è solo una questione economica o ambientale, ma anche di sicurezza e resilienza. Un impianto autonomo e efficiente riduce la dipendenza dalla rete esterna. Questo garantisce la continuità dei servizi essenziali anche in situazioni di emergenza. L'iniziativa del Policlinico di Bari è quindi un esempio virtuoso che merita attenzione e potenziale replicazione.

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