L'assessore alla Sanità della Basilicata, Cosimo Latronico, chiarisce che il blocco di alcune prestazioni sanitarie all'ospedale Miulli non dipende da accordi interregionali, ma da scelte autonome della Regione Puglia. L'obiettivo è rafforzare la sanità lucana con investimenti mirati.
Ospedale Miulli: autonomia decisionale pugliese
Il raggiungimento del tetto di spesa da parte dell'ospedale Miulli non è legato all'accordo di mobilità tra regioni. Questa situazione deriva da decisioni autonome di programmazione prese dalla Regione Puglia. Lo ha affermato l'assessore lucano alla Salute, Cosimo Latronico. L'intervento mira a fare chiarezza sui rapporti tra la Basilicata e l'ospedale privato F. Miulli di Acquaviva delle Fonti. La questione era stata sollevata da Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale.
L'ospedale Miulli è una struttura sanitaria privata situata in Puglia. Riceve un budget annuale definito dalla Regione Puglia. Questo limite riguarda le prestazioni erogate sia ai residenti pugliesi sia ai pazienti provenienti da altre regioni. Tale meccanismo è analogo a quello applicato ad altre strutture private accreditate. L'accordo di confine tra Basilicata e Puglia copre l'intera rete ospedaliera e ambulatoriale. Include sia strutture pubbliche che private. Si tratta di uno strumento normativo nazionale. Serve a pianificare in modo ordinato i flussi finanziari, i volumi di attività e i percorsi di cura.
Direttive ministeriali e criticità annuali
L'assessore Latronico ha sottolineato che l'inclusione degli interventi ad alta complessità nel tetto di spesa segue precise direttive ministeriali. Questi interventi sono soggetti a controlli da parte dei ministeri competenti. Il blocco temporaneo di alcune prestazioni programmabili da parte del Miulli si verifica purtroppo ogni anno. Rappresenta una criticità da affrontare. Tuttavia, non è in alcun modo riconducibile a decisioni o atti della Regione Basilicata. L'assessore ha definito contraddittorio proporre un aumento delle risorse per curare i cittadini fuori regione e, contemporaneamente, chiedere una riduzione della mobilità passiva. Per rafforzare la sanità lucana, è fondamentale garantire la continuità delle cure per i pazienti già in carico. Allo stesso tempo, è necessario continuare a investire con decisione sulle strutture sanitarie regionali.
La strategia intrapresa dalla Regione Basilicata è già in atto. Si concentra sul potenziamento di presidi come il Madonna delle Grazie di Matera e altri ospedali regionali. Questo avviene attraverso l'assunzione di nuovi professionisti sanitari. Include anche l'acquisto di tecnologie all'avanguardia. Si definiscono percorsi diagnostico-terapeutici specifici. L'obiettivo è migliorare l'offerta sanitaria locale e ridurre la dipendenza da strutture extra-regionali.
Domande e Risposte
Perché l'ospedale Miulli blocca alcune prestazioni?
L'ospedale Miulli blocca alcune prestazioni perché ha raggiunto il proprio tetto di spesa annuale, una decisione autonoma della Regione Puglia, non legata agli accordi di mobilità con altre regioni.
Cosa sono gli accordi di confine tra regioni?
Gli accordi di confine sono strumenti normativi nazionali che regolano la collaborazione tra regioni per la programmazione dei servizi sanitari, inclusi i flussi finanziari e i percorsi di cura, sia per strutture pubbliche che private.
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