Economia

Natuzzi: fallito accordo al Mimit, distanze sindacali incolmabili

16 marzo 2026, 19:30 2 min di lettura
Natuzzi: fallito accordo al Mimit, distanze sindacali incolmabili Immagine da Wikimedia Commons Bari
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Accordo Natuzzi fallito al Mimit

La Natuzzi spa ha annunciato la rottura delle trattative con le organizzazioni sindacali riguardo al piano industriale 2026-2028. La riunione tenutasi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si è conclusa senza un accordo, evidenziando una divergenza di vedute ritenuta «incolmabile» dall'azienda.

All'incontro, oltre ai rappresentanti del Mimit, erano presenti anche delegazioni delle Regioni Puglia e Basilicata, a testimonianza dell'interesse territoriale per la vertenza. L'obiettivo era trovare una sintesi sul futuro strategico dell'azienda in un contesto economico e geopolitico complesso.

Piano Industriale Natuzzi: le ragioni del disaccordo

Il piano industriale presentato da Natuzzi mirava a rispondere alla forte instabilità globale e a riadattare il modello di business aziendale. L'azienda ha dichiarato di aver proposto diverse aperture e disponibilità, con l'intento di salvaguardare l'occupazione e l'indotto, mantenendo al contempo un equilibrio economico-finanziario indispensabile.

Tuttavia, le organizzazioni sindacali avrebbero mostrato apertura solo per quanto concerne gli incentivi all'esodo, chiudendo invece le porte agli altri aspetti del piano. Secondo Natuzzi, questa posizione sindacale sarebbe ingiustificata, poiché tutte le iniziative proposte erano finalizzate alla ristrutturazione e al rilancio complessivo dell'azienda, con l'obiettivo di tutelare l'intero perimetro occupazionale.

Mancato accordo e prospettive future

Di fronte all'impossibilità di raggiungere un'intesa, il Mimit ha preso atto della «distanza incolmabile» tra le posizioni di azienda e sindacati. Natuzzi ha espresso l'auspicio che i rappresentanti dei lavoratori a livello nazionale possano acquisire una maggiore consapevolezza del complesso scenario in cui l'azienda si trova ad operare.

La mancata approvazione del piano industriale apre ora uno scenario di incertezza per il futuro della Natuzzi, storica realtà del settore arredamento, con possibili ripercussioni sull'occupazione e sull'indotto produttivo nelle regioni coinvolte.

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