Operazione dei Carabinieri contro due sospetti criminali
Altamura – I Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini tunisini. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica.
I due uomini, identificati come K. R., nato nel 1998, e K. M. A., nato nel 1999, sono ritenuti responsabili di gravi reati. Tra questi figurano rapina aggravata, estorsione e tentata estorsione. La misura cautelare è stata disposta dopo una complessa attività investigativa.
Episodi di violenza e minaccia nel territorio
Le indagini, condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Altamura, hanno fatto luce su una serie di episodi criminali. Questi si sarebbero verificati nel comune tra gennaio e aprile 2026. I sospetti avrebbero agito in concorso tra loro.
Un minimarket locale sarebbe stato oggetto di sistematici furti. Il presunto autore, K. R., avrebbe anche aggredito fisicamente il titolare e i dipendenti. Le minacce di morte sarebbero state all'ordine del giorno.
In un'occasione, l'indagato avrebbe distrutto lo smartphone di un tecnico. L'obiettivo era impedire la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Questo avrebbe potuto fornire prove decisive.
Rapina a mano armata e richiesta di riscatto
Nella notte tra il 10 e l'11 settembre 2026, i due tunisini avrebbero commesso una rapina. Hanno aggredito tre giovani per strada, sottraendo loro i telefoni cellulari. L'episodio ha destato particolare allarme.
Durante l'aggressione, K. M. A. avrebbe puntato una mannaia alla gola di una delle vittime. Lo scopo era ottenere il codice di sblocco del telefono. Successivamente, i due avrebbero richiesto denaro per la restituzione della refurtiva.
Identificazione e misura cautelare
Le descrizioni fornite dalle vittime sono state fondamentali per l'identificazione dei presunti autori. Hanno permesso di delineare corporatura, tratti somatici e movenze dei soggetti. Le testimonianze sono state poi corroborate dall'analisi delle telecamere di sorveglianza.
Le immagini, sia pubbliche che private, hanno consentito di ricostruire gli spostamenti degli indagati. Sono stati individuati anche i loro capi d'abbigliamento e le calzature utilizzate.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto le richieste della Procura. Ha ravvisato la pericolosità sociale dei due uomini e il rischio di reiterazione dei reati. È stata quindi disposta la misura della custodia cautelare in carcere.
Procedimento in fase preliminare
A seguito dell'interrogatorio di garanzia, la misura cautelare è stata confermata. I due arrestati sono attualmente detenuti presso la Casa Circondariale di Bari. Si sottolinea che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.
La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo in sede di giudizio definitivo. Le successive valutazioni terranno conto anche del contributo della difesa. Le persone sottoposte a indagini sono da considerarsi innocenti fino a sentenza irrevocabile.
Domande frequenti
Quali reati vengono contestati ai due tunisini arrestati ad Altamura?
Vengono contestati, a vario titolo e in concorso, rapina aggravata dall'uso di armi e dalla presenza di più persone, estorsione e tentata estorsione.
Quando sono avvenuti i fatti per cui sono indagati i due uomini?
Gli episodi delittuosi oggetto delle indagini si sono verificati nel comune di Altamura tra gennaio e aprile 2026, con un'ulteriore rapina nella notte tra il 10 e l'11 settembre 2026.
Questa notizia riguarda anche: