Il consigliere regionale Roberto Cifarelli chiede di dichiarare il distretto del mobile imbottito un'area di crisi complessa. L'obiettivo è salvaguardare centinaia di imprese e migliaia di posti di lavoro tra Basilicata e Puglia.
Richiesta di riconoscimento per il distretto del mobile
Il consigliere regionale Roberto Cifarelli ha lanciato un appello urgente. Chiede la creazione di un fronte comune tra Basilicata e Puglia. L'obiettivo è collaborare con il Governo centrale. Si mira a bloccare ogni procedura di chiusura o riduzione di personale.
Le recenti notizie riguardanti la Natuzzi sono preoccupanti. L'annuncio della chiusura di uno stabilimento a Santeramo è inaccettabile. Anche la sospensione delle attività ad Altamura desta allarme. Le ipotesi di delocalizzazione all'estero minacciano l'economia locale. La tenuta sociale ed economica del territorio è a rischio.
Cifarelli ha sottolineato la necessità di sostenere l'intervento statale. Invitalia potrebbe entrare nel capitale dell'azienda. Questo passo è fondamentale per garantire continuità. La proposta mira a proteggere l'intero settore.
Aprire un percorso per area di crisi complessa
È necessario avviare immediatamente un percorso. Questo porterebbe al riconoscimento dell'intero distretto del mobile imbottito. La richiesta è di definirlo un'Area di Crisi Industriale Complessa. Questo strumento è indispensabile. Permetterebbe di attivare risorse straordinarie.
Queste risorse sarebbero destinate alla riconversione. Servirebbero anche per l'innovazione e la salvaguardia della filiera. La filiera comprende centinaia di piccole e medie imprese. Coinvolge anche artigiani e contoterzisti. Molti di questi operano tra Puglia e Basilicata.
Queste realtà rischiano di subire le conseguenze più pesanti. La crisi della Natuzzi potrebbe avere un effetto domino. La salvaguardia di queste imprese è cruciale. La loro sopravvivenza sostiene l'occupazione.
Rendere operativo il Comitato di Distretto
Contestualmente, è fondamentale agire su un altro fronte. Bisogna rendere pienamente operativo il Comitato di Distretto. Questo organismo deve tornare a essere un luogo di programmazione. La programmazione deve essere condivisa. Deve favorire il confronto permanente.
Il confronto deve avvenire tra istituzioni, imprese e parti sociali. Solo attraverso un dialogo costante si possono trovare soluzioni. Soluzioni durature per il settore del mobile imbottito. La vertenza coinvolge direttamente 668 lavoratori. A questi si aggiungono migliaia di persone.
Queste persone vivono grazie all'intera filiera produttiva. La crisi minaccia il sostentamento di molte famiglie. L'intervento deve essere rapido ed efficace. La dichiarazione di area di crisi complessa è un primo passo. Un passo necessario per evitare il peggio.
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