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Confcommercio consegnerà simbolicamente le chiavi dei negozi ai sindaci il 16 novembre. L'iniziativa mira a riaprire locali chiusi, mantenere quelli aperti e rigenerare le città con nuove attività commerciali. Si chiede un Fondo nazionale per i Comuni che collaborano con le imprese.

Emergenza negozi sfitti: un problema nazionale

Quasi mezzo milione di spazi commerciali risultano attualmente inutilizzati. Questa situazione rappresenta una grave crisi economica e sociale. Essa contribuisce allo spopolamento sia delle metropoli che dei piccoli centri abitati. La Confcommercio crede fermamente nella collaborazione tra settore pubblico e privato. Per questo motivo, il prossimo 16 novembre, verranno consegnate in modo simbolico le chiavi dei negozi ai sindaci di tutta Italia. Questo gesto porta con sé tre significati profondi. Rappresenta la volontà di riaprire gli esercizi commerciali che hanno cessato l'attività. Simboleggia il desiderio di sostenere quelli ancora aperti, affinché rimangano attivi sul mercato. Infine, indica l'auspicio di veder nascere nuove attività che possano rivitalizzare il tessuto urbano.

Il progetto 'Cities-Confcommercio' per la rigenerazione urbana

Per affrontare queste sfide, è stato ideato il progetto 'Cities-Confcommercio'. Questo programma si basa su un forte spirito collaborativo. Si richiede l'istituzione di un Fondo nazionale dedicato ai Comuni. Questi ultimi dovranno impegnarsi nella creazione di un Piano d'azione condiviso. Il piano sarà sviluppato insieme alle rappresentanze delle imprese presenti sul territorio. Questa proposta è frutto di un'intesa con l'Anci. La collaborazione con l'Associazione Nazionale Comuni Italiani dura fin dall'avvio del progetto 'Cities'. Il Protocollo d'intesa per la rigenerazione urbana è stato sottoscritto per questo scopo. Il Piano d'azione rappresenta l'evoluzione naturale di tale accordo, applicato alle specifiche realtà cittadine.

Legge di bilancio e strategia di lungo periodo per le città

La prossima legge di bilancio potrebbe rappresentare un'opportunità concreta per avviare questo Fondo. Si è consapevoli che le città hanno assunto un ruolo centrale negli ultimi anni. Questo è avvenuto anche grazie ai fondi del Pnrr. Sono state realizzate nuove infrastrutture, scuole e quartieri. Tuttavia, è necessaria una strategia di lungo termine. Questa strategia deve riconoscere il ruolo fondamentale delle imprese del terziario. Esse sono essenziali per la vitalità delle città. Solo così si potranno costruire programmi stabili e duraturi nel tempo. Le imprese sono un motore di sviluppo e innovazione per il territorio.

Integrazione agenda urbana e ruolo delle Regioni

È fondamentale integrare l'agenda urbana nazionale con quella europea. Questo permetterebbe di avere una visione più ampia e coordinata. Un altro livello di governo cruciale in questa partita è quello regionale. Le Regioni hanno competenze dirette in materia di urbanistica e di regolamentazione del terziario. Molte esperienze positive, come i distretti del commercio, dimostrano l'efficacia di questo approccio. La collaborazione tra enti locali e regionali è essenziale per creare un ambiente favorevole alle imprese. Questo porterebbe benefici all'intera comunità.