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La Puglia avvia la campagna vaccinale con quasi un milione di dosi. L'obiettivo principale è raggiungere il 75% di copertura tra gli over 60, con un'attenzione particolare anche all'immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale.

Nuove dosi per la protezione sanitaria

La regione Puglia ha dato il via alla sua campagna di vaccinazione stagionale. Sono state acquistate circa 900mila dosi di preparati sanitari. L'obiettivo primario è garantire una copertura vaccinale del 75% per la popolazione con più di 60 anni. Nello specifico, sono state procurate 870mila dosi di vaccino antinfluenzale. Questo quantitativo supera una dose per ogni cinque residenti. Inoltre, sono state acquisite 21.500 dosi di anticorpi monoclonali. Questi sono destinati all'immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). L'intento è proteggere almeno il 90% dei nati tra il 1° aprile 2026 e il 31 marzo 2027.

Distribuzione strategica dei vaccini

La distribuzione dei vaccini sul territorio regionale è già in una fase avanzata. La maggior parte delle dosi, ovvero 700mila, pari all'80% del totale, è destinata ai medici di medicina generale. Altri 114mila vaccini saranno forniti ai pediatri di libera scelta. I centri vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL), i Policlinici di Bari e Foggia, e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) riceveranno 26mila dosi. Le farmacie di comunità, per la prima volta, gestiranno 30mila dosi. Queste ultime offriranno anche vaccinazioni contro l'herpes zoster, con 10mila dosi disponibili. Sono previste altre 10mila dosi per la vaccinazione contro lo pneumococco.

Target e categorie a rischio

L'offerta di vaccinazione attiva e gratuita si rivolge a diverse fasce della popolazione. Sono incluse tutte le persone con età superiore ai 60 anni. Vengono considerate anche le donne in gravidanza e nel periodo post-parto. La protezione è estesa alle persone affette da patologie croniche. Sono inclusi i bambini dai 6 mesi ai 6 anni. La campagna copre anche i ricoverati e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani. Per questi ultimi, è previsto che almeno il 90% sia vaccinato entro il 15 novembre. Sono incluse le persone a rischio, i donatori di sangue e specifiche categorie professionali. Tra queste figurano operatori sanitari, studenti dell'area sanitaria, forze dell'ordine e vigili del fuoco. Riceveranno il vaccino anche il personale scolastico, i volontari del soccorso, gli allevatori e i veterinari.

Puglia leader e nuovi approcci

La regione Puglia vanta una posizione di leadership nella vaccinazione dei bambini sotto i due anni. Si posiziona inoltre tra le prime regioni per copertura vaccinale generale. La percentuale attuale è del 22%, superando la media nazionale del 19,6%. La copertura vaccinale per gli over 65 si attesta al 53%, in linea con la media nazionale del 52,5%. Tuttavia, questo dato è ancora lontano dall'obiettivo del 75% fissato dal Ministero della Salute. In Puglia, gli ultrasessantacinquenni sono circa 950mila, quasi un quarto della popolazione. Raggiungere il 75% significa vaccinare oltre 200mila anziani in più rispetto all'anno precedente. Per incentivare la partecipazione, la regione ha pianificato nuove strategie. Il vaccino sarà offerto anche nelle piazze, utilizzando mezzi mobili. Saranno raggiunti gli istituti penitenziari e i consultori. Verranno attivati reparti di ginecologia per le donne in gravidanza. Si sta lavorando alla produzione di materiale informativo multilingue per le comunità straniere e i lavoratori stagionali agricoli.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale della campagna vaccinale in Puglia?

L'obiettivo principale della campagna vaccinale in Puglia è raggiungere una copertura del 75% tra la popolazione con più di 60 anni e immunizzare almeno il 90% dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale.

Quali categorie di persone sono incluse nell'offerta vaccinale gratuita?

L'offerta vaccinale gratuita in Puglia include persone over 60, donne in gravidanza e post-parto, individui con malattie croniche, bambini da 6 mesi a 6 anni, ospiti di strutture per anziani, familiari di soggetti a rischio, donatori di sangue e categorie professionali esposte come operatori sanitari, forze dell'ordine, personale scolastico e volontari del soccorso.

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