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Produttori di olio d'oliva lucani chiedono maggiore protezione contro gli oli stranieri. La grave crisi del settore necessita di controlli rafforzati e sostegno economico.

Crisi del comparto olivicolo lucano

Migliaia di operatori del settore, tra cui frantoiani e produttori, si sono riuniti a Bari. L'obiettivo era portare all'attenzione nazionale la grave crisi che sta colpendo l'olivicoltura e la produzione di olio. Una nutrita delegazione dalla Basilicata ha partecipato all'evento organizzato dalle organizzazioni agricole.

Il presidente di Oprol Basilicata, Paolo Colonna, ha sottolineato la necessità di non lasciare soli i produttori lucani. L'incertezza sui prezzi dell'olio extravergine d'oliva e il calo della domanda di prodotto italiano stanno avendo ripercussioni molto pesanti. Le giacenze nei magazzini rimangono invariate da mesi. Cresce invece la commercializzazione di oli provenienti da paesi dell'Unione Europea e da nazioni extra-UE.

Richieste di controlli e sostegno economico

Sono necessari controlli rigorosi lungo tutta la filiera produttiva. Si chiede il blocco delle miscelazioni con oli extra-UE nei depositi doganali. Sono indispensabili strumenti di sostegno finanziario. Questi aiuti dovrebbero riguardare lo stoccaggio dei prodotti e i frantoi. È fondamentale creare accordi di filiera trasparenti. Bisogna inoltre distinguere chiaramente l'olivicoltura produttiva da quella di presidio territoriale. Quest'ultima svolge un ruolo essenziale, specialmente nelle aree interne e collinari della Basilicata.

Calo dei prezzi e frodi sull'origine

Coldiretti Basilicata ha evidenziato il crollo verticale dei prezzi dell'olio extravergine pagati agli olivicoltori. I prezzi sono scesi a circa cinque euro al litro. L'anno precedente si registravano circa nove euro al litro. Per tutelare la filiera dell'extravergine italiano e garantire la salute dei consumatori, Coldiretti Basilicata richiede un rafforzamento deciso dei controlli. L'attività di verifica deve estendersi lungo tutta la catena di produzione dell'olio. Si punta sull'utilizzo delle più avanzate tecnologie scientifiche. L'obiettivo è contrastare le frodi e le falsificazioni sull'origine dei prodotti.

Domande e Risposte

Perché i produttori di olio d'oliva lucani chiedono più controlli?
I produttori lucani chiedono maggiori controlli per contrastare la concorrenza sleale degli oli stranieri, spesso di qualità inferiore o contraffatti, che danneggiano il mercato italiano e i redditi degli agricoltori locali.

Quali sono le principali richieste del settore olivicolo lucano?
Le principali richieste includono un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera, il blocco delle miscelazioni con oli extra-UE, sostegno finanziario per lo stoccaggio e i frantoi, e accordi di filiera trasparenti per distinguere l'olio italiano.