Condividi

Maxi truffa a Bari: anziana derubata di gioielli

Bari, 20 marzo – I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato un uomo di 22 anni e una donna di 50 anni, entrambi residenti a Napoli. I due sono accusati di aver raggirato un’anziana signora, sottraendole preziosi per un valore stimato intorno ai 100.000 euro. L'operazione è avvenuta grazie alla collaborazione con i colleghi di Napoli.

L'arresto è giunto in seguito all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della Procura locale. I due indagati sono ritenuti responsabili del reato di truffa aggravata ai danni di una cittadina barese.

Indagini rapide grazie a telecamere e testimonianza

Le indagini sono partite lo scorso 24 novembre, dopo la denuncia presentata dalla vittima. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro hanno lavorato senza sosta per identificare i responsabili. Fondamentali sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di riconoscere i volti e gli abiti degli indagati.

A supporto delle prove visive, sono state decisive le dichiarazioni della signora anziana. La donna ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un giovane che si spacciava per suo nipote. Il finto nipote le avrebbe comunicato che il padre era in difficoltà presso un ufficio postale e che per sbloccare una pratica era necessario consegnare dei monili in oro come garanzia.

La dinamica della truffa e il valore dei beni

Poco dopo la telefonata, un'altra persona, presentatasi come un collaboratore, si sarebbe recata presso l'abitazione dell'anziana. A quest'ultimo sono stati consegnati i gioielli, la cui somma totale ammontava a circa 100.000 euro. Una volta ottenuti i preziosi, il truffatore si è dileguato rapidamente, lasciando la vittima senza i suoi beni.

Gli elementi raccolti durante le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio solido a carico dei due napoletani. Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive residenze. Si ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza degli arrestati sarà accertata solo nel corso del processo.