Il centrodestra barese solleva dubbi sulla proliferazione di totem pubblicitari elettronici in zone centrali e iconiche della città. Richiesta di audizione in Commissione comunale per ottenere chiarimenti sulla loro collocazione e potenziale impatto visivo e di sicurezza.
Totem pubblicitari a Bari: centrodestra chiede audizione
Il centrodestra di Bari ha manifestato forti perplessità. La questione riguarda la recente installazione di totem pubblicitari elettronici. Questi dispositivi sono apparsi in aree considerate tra le più prestigiose della città. Luoghi come il lungomare e le vie dello shopping del Murattiano sono ora interessati da questa nuova presenza visiva.
La richiesta formale è quella di un'audizione. Questa si terrà presso le Commissioni comunali competenti. L'obiettivo è ottenere spiegazioni dettagliate. Si vuole fare chiarezza sulla strategia adottata. La presenza di questi totem solleva interrogativi significativi per l'amministrazione.
A promuovere l'iniziativa è Carlo Patruno. Egli ricopre la carica di presidente della Commissione qualità dei Servizi. Il suo schieramento politico è Romito Sindaco. L'audizione vedrà con molta probabilità la partecipazione degli assessori. Si tratta di Domenico Scaramuzzi (Cura del Territorio) e Giovanna Iacovone (Rigenerazione Urbana). Saranno presenti anche dirigenti comunali chiave.
Installazione totem pubblicitari: il nodo della concessione
La problematica specifica concerne i tabelloni elettronici. Questi sono stati installati negli ultimi mesi. La loro collocazione è avvenuta in zone di pregio della città di Bari. Il servizio in questione è legato alla concessione del bike sharing. La società concessionaria è Vaimoo. Questa azienda ha ottenuto il diritto di recuperare i propri investimenti.
Il recupero dei fondi avviene tramite la pubblicità. I totem sono lo strumento per tale scopo. Gli spazi pubblicitari sono stati poi aggiudicati. Le aggiudicazioni sono avvenute a gestori di rilievo. Questi operano a livello internazionale e nazionale. La loro presenza è consolidata nel settore.
Il vero nodo della questione è la collocazione. I totem sono stati posizionati in aree centrali. Queste zone sono particolarmente frequentate. La loro presenza in tali contesti urbani è oggetto di dibattito. Si teme un impatto negativo sull'estetica urbana. Anche la funzionalità delle aree è sotto osservazione.
Le ragioni del centrodestra: impatto visivo e sicurezza
Carlo Patruno ha espresso chiaramente le motivazioni. «Vogliamo capire come mai siano state individuate quelle aree», ha dichiarato. La scelta delle zone di installazione è quindi il primo punto di domanda. Si intende approfondire la logica dietro queste decisioni. Non si esclude la richiesta di un parere alla Soprintendenza. Questo ente ha competenza sulla tutela del patrimonio storico-artistico.
Patruno ha sottolineato un aspetto cruciale. «L'operazione è regolare», ha ammesso. Tuttavia, ha aggiunto: «questi totem non piacciono né a noi, né alla gente». Questa affermazione evidenzia una discrasia. C'è una percezione negativa diffusa. La cittadinanza sembra non gradire la nuova presenza visiva.
Il consigliere ha evidenziato la loro diffusione. I tabelloni sono «spuntati un po' ovunque». Un esempio concreto è via Argiro. Qui i lavori di riqualificazione non sono ancora completati. La loro installazione in un cantiere aperto solleva ulteriori interrogativi. Si è discusso molto dell'«effetto cannocchiale». Questo concetto è legato alla tutela della visibilità di via Sparano. Eppure, lungo le strade, questi tabelloni elettronici sono ora presenti.
Rischi per i pedoni e prossimi passi
Esiste un ulteriore aspetto di criticità. Questo riguarda la sicurezza dei pedoni. Carlo Patruno ha riferito di segnalazioni ricevute. Alcune persone avrebbero urtato i totem. Questo rappresenta un potenziale pericolo. Le zone scelte sono infatti molto frequentate. I cittadini si muovono costantemente in questi spazi.
La richiesta di audizione mira anche a questo. Si vuole comprendere il motivo di un'installazione di questo tipo. La scelta di posizionare i totem in zone ad alta densità pedonale è sotto esame. Si chiede una giustificazione chiara per tale decisione. La sicurezza dei cittadini deve essere prioritaria.
Le audizioni si svolgeranno a Palazzo della Città. La calendarizzazione è prevista nei prossimi giorni. L'iter procedurale è avviato. L'esito di queste audizioni sarà determinante. Potrebbero portare a una revisione delle attuali concessioni. O a nuove linee guida per future installazioni. La trasparenza è richiesta dall'opposizione.
La questione dei totem pubblicitari a Bari non è isolata. Molte città italiane affrontano sfide simili. L'equilibrio tra innovazione tecnologica, esigenze commerciali e tutela del decoro urbano è complesso. La pubblicità digitale offre nuove opportunità. Ma richiede una pianificazione attenta. Soprattutto in centri storici o aree di pregio.
L'amministrazione comunale di Bari dovrà fornire risposte concrete. Le segnalazioni dei cittadini e le preoccupazioni dell'opposizione non possono essere ignorate. La gestione dello spazio pubblico è un tema sensibile. La qualità della vita urbana dipende anche da scelte oculate. La presenza di elementi invasivi può alterare la percezione della città. E incidere negativamente sull'esperienza dei residenti e dei turisti.
La concessione del bike sharing è un servizio utile. La sua sostenibilità economica è importante. Ma non deve andare a scapito dell'identità visiva di Bari. Le vie dello shopping, come via Argiro e corso Vittorio Emanuele, sono biglietti da visita. La loro integrità estetica è fondamentale. L'installazione di grandi schermi pubblicitari richiede una valutazione attenta. Devono essere integrati nel contesto. Non imposti in modo dissonante.
Il dibattito è aperto. Le prossime audizioni saranno un momento cruciale. Per capire se esiste una visione strategica. O se si tratta di decisioni frammentate. La richiesta di trasparenza da parte del centrodestra è legittima. I cittadini meritano di conoscere le ragioni di tali scelte. E di essere rassicurati sulla sicurezza degli spazi pubblici.
La data di riferimento per questo articolo è il 25 marzo 2026. La situazione è in evoluzione. Le decisioni future potrebbero influenzare il paesaggio urbano di Bari. La tutela del patrimonio e la qualità urbana rimangono priorità. La pubblicità deve essere uno strumento di comunicazione. Non un elemento di disturbo visivo o un rischio per la sicurezza.
BariToday continuerà a seguire gli sviluppi. L'obiettivo è fornire un'informazione completa. E dare voce alle diverse posizioni in campo. La trasparenza amministrativa è un pilastro della democrazia locale. Le decisioni che riguardano lo spazio pubblico devono essere condivise. O almeno, chiaramente spiegate alla cittadinanza.