Condividi

Ricercatori dell'Università di Bari e del CNR studiano i fondali dell'Adriatico per comprendere meglio i meccanismi dei terremoti. La campagna di ricerca si svolge sulla nave Gaia Blu e mira a migliorare la valutazione del rischio sismico.

Ricerca geologica marina sull'Adriatico

È iniziata una nuova campagna di geologia marina. L'iniziativa si focalizza sullo studio delle strutture tettoniche attive. L'obiettivo è comprendere meglio i terremoti nell'Adriatico centro-meridionale. Il progetto è guidato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Le attività si protrarranno fino all'8 maggio 2026. Si svolgeranno a bordo della nave oceanografica Gaia Blu. Questa imbarcazione appartiene al CNR. La nave partirà e rientrerà nel porto di Bari.

Comprendere la sismicità dell'Avampaese Apulo

Questa campagna fa parte del progetto Safe. Il suo nome completo è Seismotectonics of the Adriatic Foreland. Lo scopo è approfondire la conoscenza dei processi tettonici. Si vuole capire meglio la sismicità che coinvolge l'Avampaese Apulo. Quest'area era considerata stabile. Tuttavia, recentemente ha registrato eventi sismici importanti. Terremoti avvenuti tra il 2024 e il 2025 nell'area di Lesina Marina. Questi eventi hanno rivelato un cluster sismico offshore. La struttura responsabile non è ancora stata identificata. Safe-26 è nata per colmare questa lacuna conoscitiva. Contribuirà alla valutazione della pericolosità sismica. Aiuterà anche a migliorare le strategie di mitigazione del rischio. Questo è fondamentale per le aree costiere.

Tecnologie innovative per l'indagine del sottosuolo

Il progetto prevede l'acquisizione di dati sismici specifici. Si utilizzerà la sismica a riflessione multicanale ad alta risoluzione. Questa tecnica permetterà di indagare il sottosuolo a profondità superiori a 1 km. I dati saranno integrati con tecniche di imaging pseudo-3d. Saranno inclusi anche dati geologici e geofisici già disponibili. Una novità importante è l'uso di una sorgente sismica elettroacustica. Si tratta di una tecnologia di nuova generazione. È stata acquisita grazie al Pnrr-GeoSciences IR. Questa è un'infrastruttura di ricerca strategica. L'Università di Bari (UniBa) ne è partner. Questa tecnologia permette di ottenere immagini del sottosuolo. Le immagini saranno paragonabili a quelle dei sistemi tradizionali. L'impatto ambientale sarà significativamente ridotto. Questo rappresenta un passo avanti importante per la ricerca.

Implicazioni per la comprensione geologica

I risultati ottenuti dalla campagna Safe-26 saranno preziosi. Contribuiranno alla ricostruzione dell'evoluzione strutturale. Si studieranno l'Appennino centro-meridionale e l'Avampaese Apulo. I ricercatori avranno nuovi strumenti a disposizione. Potranno comprendere meglio la relazione tra tettonica e sismicità. Questo è particolarmente rilevante per l'area adriatica. La comprensione di questi processi è fondamentale. Aiuta a prevedere e gestire meglio i rischi naturali. La ricerca scientifica continua a fornire risposte. La collaborazione tra università e enti di ricerca è cruciale. Questo progetto ne è un esempio concreto.